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   Human Rights
    

29 gennaio 2009

Il Black History Month rende omaggio all’eredità della lotta e del trionfo, 29 gennaio 2009

(L’insediamento di Obama riveste un significato speciale nel mese di febbraio, che onora gli afro-americani.)

Di Louise Fenner
Staff Writer

Washington – Ogni mese di febbraio, il Black History Month rende omaggio alle lotte e ai trionfi sugli ostacoli più devastanti – la schiavitù, i pregiudizi e la povertà – di milioni di cittadini americani e al loro contributo alla vita politica e culturale del paese.

Nel 2009, l’insediamento di Barack Obama, il primo presidente afro-americano degli Stati Uniti, aggiunge al Black History Month un significato particolare. Obama ha prestato giuramento il 20 Gennaio, un giorno dopo la festa federale e nazionale che commemora Martin Luther King Jr.,. Il 15 gennaio l’ultimo leader del movimento per i diritti civili avrebbe compiuto 80 anni.

Nel suo discorso inaugurale, il Presidente Obama ha riconosciuto l’importanza di un momento in cui “un uomo il cui padre 60 anni fa non sarebbe stato servito in un ristorante può ora prestare un giuramento così solenne davanti a tutti voi”.

RENDERE OMAGGIO AI RISULTATI RAGGIUNTI DAI NERI AMERICANI

Il Black History Month è nato dall’ispirazione di Carter G. Woodson, noto studioso e storico, che istituì la Negro History Week nel 1926. Scelse la seconda settimana di febbraio in modo da coincidere con i compleanni del Presidente Abraham Lincoln e dell’abolizionista Frederick Douglass.

La celebrazione venne estesa all’intero mese nel 1976, il bicentenario della nazione. L’allora Presidente Gerald R. Ford esortò gli americani a “cogliere l’opportunità di rendere omaggio ai troppo spesso trascurati risultati raggiunti in ogni settore dai neri d’America nella nostra storia”.

Woodson, figlio di ex-schiavi della Virginia, comprese che gli sforzi e i risultati degli americani di origine africana venivano ignorati o presentati in modo fuorviante. Fondò così l’Associazione per gli studi sulla vita e la storia degli afro-americani (Association for the Study of African American Life and History - ASALH), che sostiene la ricerca storica, pubblica una rivista accademica e decide il tema del Black History Month di ogni anno.

Il tema per il 2009, “La ricerca del della cittadinanza dei neri nelle Americhe”, celebra il centenario dell’Associazione nazionale per il progresso delle persone di colore (National Association for the Advancement of Colored People - NAACP) e sottolinea “il problema della razza e della cittadinanza nella storia americana, dalle esperienze dei neri liberi in una terra di schiavitù alle aspirazioni politiche degli afro-americani oggi” (dal sito dell’ ASALH). “Il centenario ci fornisce anche l’opportunità di studiare la storia di altre nazioni nelle Americhe, dove ex-schiavi hanno anche ricercato i frutti della cittadinanza”.

John Fleming, presidente dell’ASALH e direttore emerito del Cincinnati Museum Center, ha affermato che il retaggio di Obama – con un padre di colore nato in Kenya ed una madre bianca nata negli Stati Uniti – “continua a riflettere il contributo che gli africani e gli europei hanno dato alla storia americana sin dal suo inizio”.

Fleming ha aggiunto di credere che il Black History Month dovrebbe concentrarsi sugli aspetti sia positivi che negativi della storia dei neri. “Certamente, le battaglie sono state un tema continuo nella nostra storia sin dall’inizio. Tuttavia, non eravamo schiavi prima di essere catturati in Africa – e se la schiavitù ha rappresentato 250 anni della nostra esperienza, dobbiamo anche considerare un centinaio di anni vissuti in libertà”.

Egli ha affermato di aver osservato “sostanziali miglioramenti su molti fronti”, ma “allo stesso tempo ci sono ancora grandi problematiche da affrontare, tra le quali il sottoproletariato permanente in alcune aree urbane di oggi. Non sembriamo in grado di rompere questo ciclo di povertà; e ci sono ancora delle sacche di povertà rurali” come nel delta del Mississippi.

“Sono fiero di vedere come si stia sviluppando il progetto del “Museo Nazionale degli Afro-Americani” nel Mall di Washington D.C., che sarà ci offrirà un resoconto molto più ampio”, ha detto Fleming. Nel 2003, il Presidente Bush ha firmato una legge che istituisce il nuovo museo, che sarà ubicato nel National Mall, accanto al monumento a George Washington. Sebbene il museo non sia ancora costruito, è stata già varata una mostra fotografica alla Galleria Nazionale di Fotografia alla fine del 2007, che ora sta visitando diversi musei, fino al 2011. (Vedi anche l’articolo “African Americans’ Struggles, Triumphs Shown in Photo Exhibition”)

“Io credo che la storia afro-americana ottenga maggiore attenzione durante il mese di febbraio rispetto a qualsiasi altro periodo dell’anno”, ha concluso Fleming, “e credo sia un’opportunità per noi che ce ne occupiamo di sottolineare come sia qualcosa su cui si dovrebbe lavorare nel corso di tutto l’anno.”

Ogni anno, il Presidente degli Stati Uniti rende omaggio al Black History Month, o il “Mese della storia afro-americana”, come viene anche chiamato, con una Proclamation ed una celebrazione alla Casa Bianca. Durante questo mese, si svolgono diverse cerimonie ed iniziative nei vari Stati e città americane, mentre i media danno risalto ad argomenti legati alla storia degli afro-americani.

Il quartier generale dell’ASALH si trova a Washington, dove Woodson ha vissuto dal 1915 fino alla sua morte, avvenuta nel 1950. La sua casa è stata nominata sito storico nazionale. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet della ASALH.

Altri documenti e materiali sono disponibili nelle pagine sul “Black History Month” del sito America.gov e nel documento “Census Bureau facts for Black History Month” sul sito del Census Bureau.

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