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19 October 2007

L'Ambasciatore Ronald Spogli annuncia la seconda fase di Fulbright BEST, October 19, 2007

Buongiorno a tutti, grazie ai giornalisti e agli altri graditi ospiti per avere accettato l’invito a partecipare a questo incontro dedicato all’innovazione imprenditoriale in Italia.

Ho il piacere di annunciare il lancio della seconda fase di Fulbright BEST, una full immersion nella Silicon Valley per giovani cervelli che non vogliono fuggire, ma perseguono il sogno di crescere insieme al proprio Paese. Questa iniziativa fa parte del programma della Commissione Fulbright per gli Scambi Culturali tra Italia e Stati Uniti, di cui io e il Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema siamo co-presidenti onorari. Il programma mette a disposizione ogni anno più di 130 borse di studio per studio, ricerca e insegnamento nei due Paesi.

La fase pilota di Fulbright BEST, avviata ad ottobre dello scorso anno, si è conclusa con successo. Cinque giovani ricercatori italiani si sono recati in California per frequentare corsi di imprenditorialità presso l’Università di Santa Clara e lavorare in aziende nate da poco in settori ad alto tasso di innovazione tecnologia. Sarà direttamente uno di loro a raccontarvi i successi ottenuti; posso solo anticiparvi che cinque potenziali giovani imprenditori desiderano scendere in campo per affrontare la sfida del mercato.

Mi auguro che le università ed i centri di ricerca presso cui lavorano o hanno lavorato li aiutino a partire con il piede giusto e li considerino un grande investimento anche per le prossime generazioni di studenti. Il programma Fulbright ha fatto la sua parte fornendo strumenti operativi ed un network americano da cui partire; ora il sistema produttivo e le istituzioni presso in cui operano devono dimostrarsi pronte ad accogliere e valorizzare il nuovo approccio imprenditoriale di cui sono portatori.

Per loro è essenziale utilizzare al meglio i brevetti messi a punto in laboratorio e per questo è necessario che trovino incubatori pronti ad ospitarli, dove l’interazione con altri manager e imprenditori, giovani o già affermati, fornisca nuove conoscenze e contatti, utili ad individuare le opportunità di mercato.

Si dice spesso che in Italia sia difficile avviare nuove aziende se non si è già figli di imprenditori, io spero che i nostri ragazzi possano presto testimoniare come, non solo in California, ma anche a Milano, a Napoli, ad Ancona e a Cagliari, l’ambiente professionale in cui operano avrà saputo aiutarli a crescere. Di recente ho visitato l’università di Ferrara e vi posso testimoniare che lì esiste una grande capacità di trasferire la ricerca dall’accademia al mondo industriale. Questo mi fa essere ottimista per il futuro.

Sergey Brin, co-fondatore di Google, ha notato che nella Silicon Valley la gente non è più intelligente e le idee imprenditoriali non sono più geniali rispetto ad altre regioni del mondo. ”La sua unicità consiste nella capacità di selezionare i progetti e di realizzarli e consente di attrarre da tutte le parti del mondo, giovani ambiziosi che vogliono crescere rapidamente raccogliendo le risorse necessarie a realizzare i loro progetti”.

Non è un caso, del resto, che il lancio della seconda fase di Fulbright-BEST avvenga a Milano, una città che ha fatto dell’imprenditorialità la chiave del successo e che, su questa base, progetta il proprio futuro. Il tessuto produttivo valorizza il potenziale dei settori più dinamici, grazie alla capacità di piccole e medie imprese di crescere e introdurre innovazione, utile alla crescita della Lombardia e dell’intero Paese. Anche le istituzioni universitarie e della ricerca qui presenti contribuiscono fortemente alla nascita delle aziende che garantiranno la prosperità in futuro.

La capacità del Politecnico di Milano di promuovere la nascita di start up e di collaborare con l’ MIT di Boston e altre università americane dimostra, ad esempio, come qui l’università, la ricerca e l’imprenditorialità siano ambiti strettamente connessi. Il sindaco Moratti, anche nella sua precedente veste di Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica, si è impegnata a rafforzare le interazioni tra l’accademia e mondo produttivo, una necessità che ha ispirato la nascita di Fulbright BEST.

Le università, le imprese italiane ed americane ed alcune amministrazioni hanno dimostrato un grande interesse per il programma. Ringrazio innanzitutto gli sponsor della prima edizione che hanno confermato il loro impegno finanziario per il 2008: Poste Italiane coprirà i costi di tre borse di studio, il Comune di Milano di due, IBM ed ENI di una ciascuno.

Sono orgoglioso di potere annunciare oggi che nuovi sostenitori si sono aggiunti quest’anno, vale a dire Deutsche Bank e Farmindustria il cui presidente, Sergio Dompé, ha creduto da subito nel programma, svolgendo il ruolo di tutor di alcuni dei partecipanti della prima edizione. Al momento, quindi, è stata garantita la copertura dei costi di nove borse di studio. Per noi questo è un grande successo, ma speriamo che presto arrivino altre offerte di partecipazione per arrivare ad un totale di quindici borse di studio. Ringrazio anche il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che ci sta aiutando a sensibilizzare i membri della sua organizzazione.

Anche le grandi aziende, del resto, stanno imparando che in un mercato che punta sulla “open innovation”, le idee su cui puntare spesso vengono da fuori dei loro confini. I grandi gruppi devono favorire l’osmosi con il sistema produttivo nel suo insieme, e con le start up innovative in particolare, per identificare nuovi prodotti e nuovi processi che rendano possibile la creazione di valore. Le pubbliche amministrazioni, dalla loro parte, dopo avere sperimentato i fallimenti di molti piani di sviluppo imposti dall’alto con notevole spreco di risorse, investono sempre più nei cambiamenti culturali necessari per attrarre creatività e capitali.

Rispetto ai programmi di scambio tradizionali riservati agli studenti, la grande novità del programma Fulbright-BEST è proprio quella di spingere i giovani ricercatori ad uscire dai laboratori, ad affacciarsi sul mercato, a proporre le loro idee e a scommettere sulla forza dei loro progetti. I destinatari sono dottorandi o dottori di ricerca in materie scientifiche e tecnologiche con delle idee imprenditoriali con un evidente potenziale di realizzabilità. Ciascun partecipante deve dimostrare di essere capace di “vendere” le proprie idee, di saperle realizzare, contribuendo alla crescita del sistema produttivo.

Il programma ha una durata di cinque mesi, durante i quali i ricercatori seguono corsi specifici sull’avvio di nuove imprese e lavorano presso aziende start up. Questa esperienza congiunta di studio e lavoro permette di sperimentare sul campo come sia possibile realizzare sinergie efficaci tra ricerca e impresa.

Sul sito internet della Commissione Fulbright per gli scambi culturali tra Italia http://www.fulbright.it/ITA/fulbright_best.asp e USA e su quello dell’ambasciata, troverete tutte le informazioni necessarie per concorrere all’assegnazione delle borse di studio. Vi segnalo, inoltre, che il giorno alle ore sul sito dell’ambasciata andrà in onda un episodio di Face2face, la webchat creata dalla nostra ambasciata, dedicato al programma Fulbright BEST. Avremo ospiti in studio che risponderanno a domande poste in diretta da chiunque voglia partecipare da casa o dalle università sullo svolgimento della full immersion e sulle modalità di partecipazione alla selezione. Per chi invece vuole iniziare a familiarizzare con l’approccio imprenditoriale suggerisco di consultare, sempre sul nostro sito http://italy.usembassy.gov/face2face/, le pagine dedicate a Capturing Creativity, una serie di video webchat, dedicata ad interviste on-line a imprenditori di prima generazione che hanno avuto successo.

Qualche settimana fa il governo ha presentato al Parlamento la legge Finanziaria 2008 e tre misure utili per favorire un maggiore dinamismo dell’economia. Vi è un aumento significativo, dal 15 al 40%, degli incentivi per le aziende che affidano alle università l’attuazione dei propri progetti di ricerca e sviluppo. La seconda misura riguarda proprio le nuove aziende che operano nel campo delle tecnologie avanzate le quali potranno assumere ricercatori senza dover pagare i contributi sociali per otto anni, come annunciato dal ministro dello Sviluppo Economico Bersani. In più è previsto un regime agevolato di tassazione per le microimprese .

A me sembra che questi siano passi importanti nella giusta direzione. Spero che ne seguano altri per consentire, ad esempio, alle start-up di assumere e licenziare nuovi addetti in modo più rapido, di premiare la produttività dei lavoratori con l’attribuzione di stock option, di attrarre i capitali dei business angel grazie ad incentivi fiscali sui profitti ottenuti grazie al lancio di nuove aziende innovative ad alta tecnologia.

Il programma Fulbright BEST è nato all’interno della più ampia iniziativa Partnership for Growth che abbiamo lanciato lo scorso anno per stimolare la crescita economica dell’Italia. Noi crediamo che l’investimento sulla conoscenza è quello che serve oggi alla patria del Rinascimento. La ricerca pubblica spesso non ha sbocchi commerciali; quella privata è insufficiente a causa delle limitate dimensioni delle aziende, ma soprattutto per gli scarsi incentivi esterni. Solo una forte competizione sul mercato obbliga gli operatori a puntare sul serio sull’innovazione.

Da parte nostra non possiamo garantire ai borsisti che quando torneranno dalla California riusciranno a creare le loro nuove aziende. Sappiamo per certo che le condizioni presenti nella Silicon Valley non sono riproducibili qui nel breve periodo e che, quindi, dovranno lottare per dare vita ai loro progetti. Sappiate, però, che non risparmieremo gli sforzi per rendere più fertile il terreno nel quale depositerete i semi dell’innovazione.

Il rispetto che gli Italiani hanno per la maturità degli adulti è ammirevole. Oggi però i giovani hanno bisogno anche di altro: coraggio di fare e fiducia nelle proprie capacità. E’ su queste basi che potrà crescere la società italiana.

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