TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Fact Sheet: Verso un Nuovo Approccio Globale ai Cambiamenti Climatici e alla Sicurezza Energetica, 28 settembre 2007
Oggi, il Presidente Bush parlera` all’ Economies Meeting on Energy Security and Climate Change e chiedera` l’adozione di un nuove misure per ridurre le emissioni di gas serra in modo da non mettere in pericolo la crescita economica e lasciare che le nazioni possano offrire una maggiore prosperita` ai propri popoli. Il meeting di oggi lancia la grande iniziativa economica del Presidente Bush per lavorare in comune accordo con i maggiori consumatori di energia e di emissioni di gas serra, che includono paesi gia` industrializzati cosi` come quelli in via di sviluppo. L’obiettivo e` quello di stabilire un approccio internazionale sulla sicurezza energetica e sui cambiamenti climatici nel 2008 che fara` parte di un accordo globale da raggiungere entro il 2009 all`interno della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite.
- Entro la prossima estate, i capi di stato dovrebbero riunirsi per finalizzare l’obiettivo a lungo termine della riduzione globale delle emissioni di gas serra e per stabilire sistemi forti e trasparenti per misurare i progressi. Solo svolgendo il lavoro necessario nell’anno venturo, sara` possibile raggiungere un consenso globale alle Nazioni Unite nel 2009.
- Ogni paese dovrebbe scegliere le proprie strategie per arrivare ai progressi necessari al raggiungimento di questo obiettivo a lungo termine. Queste strategie devono essere efficaci e misurabili dal punto di vista ambientale. Devono, inoltre, riflettere le diverse risorse energetiche, i differenti gradi di sviluppo e i bisogni economici di ogni paese. Come altri paesi, gli Stati Uniti contano su un insieme di misure politiche obbligatorie, volontarie e basate sui mercati. Nessun paese ha tutte le risposte. Dobbiamo pensare in maniera creativa e trarre insegnamento delle esperienze degli altri.
La chiave di questo sforzo sara` l’avanzamento delle tecnologie a energia pulita. Sviluppando nuove tecnologie a bassa emissione, le maggiori economie del mondo posso unire la crescente domanda di energia con la riduzione dell’inquinamento atmosferico e delle emissioni di gas serra. Per molti anni, chi si e` preoccupato dei cambiamenti climatici e chi, invece, della sicurezza energetica restavano su posizioni molto distanti. Ma queste sfide condividono una soluzione: la tecnologia.
- Raggiungere il sogno di un`epoca di energia pulita richiedera` investimenti significativi da parte di tutte le grandi economie. Oggi, gli Stati Uniti e il Giappone finanziano la maggior parte delle ricerche e dello sviluppo di tecnologie a energia pulita.
- Le nazione devono inoltre lavorare per rendere le tecnologie a energia pulita maggiormente disponibili attraverso l’eliminazione di barriere doganali e non sui prodotti e servizi a energia pulita.
- Il Presidente Bush ha proposto la creazione di un nuovo fondo internazione per la tecnologia pulita per aiutare le nazioni in via di sviluppo a sfruttare la potenza delle tecnologie a energia pulita. Questo fondo aiutera` a finanziarare i progetti a energia pulita nei paesi in via di sviluppo. Il Presidente ha chiesto al Segretario al Tesoro Hank Paulson di coordinare queste sforzo – ed egli intende iniziare le discussione esplorative con i paesi partecipanti nei prossimi mesi.
Gli Stati Uniti stanno guidando lo sviluppo di tecnologie a energia pulita da quando il Presidente ha assunto l’incarico, il Governo Federale ha investito quasi 18 miliardi di dollari per la ricerca, lo sviluppo e la promozione di tecnologie pulite ed efficenti e per il loro inserimento nel mercato. Il settore privato ha risposto con investimenti significativi cha vanno dalla ricerca e lo sviluppo da parte delle aziende ai mercati con capitale a rischio. Un epoca di energia pulita richiede una trasformazione nel modo in cui produciamo elettricita`. A partire dal 2001, gli Stati Uniti hanno investito piu` di 2 miliardi e mezzo di dollari per la ricerca e lo sviluppo di carbone pulito. In aggiunta, in associazione con altri paesi e con il settore privato, gli USA si stanno avvicinando alla produzione di energia dal primo impianto a carbone con emissioni pari a zero. Gli Stati Uniti stanno lavorando per rimuovere gli ostacoli a nuove centrali atomiche nel paese senza compromettere la sicurezza. Proprio la scorsa settimana, una societa` ha inoltrato la prima richiesta dagli anni 70 per costruire nuovi reattori nucleari negli USA.
- L’anno scorso, gli Stati Uniti hanno dato il via a un’iniziativa chiamata Global Nuclear Energy Partnership. Quest’associazione lavora con paesi che hanno in atto programmi avanzati per l’uso dell’energia nucleare civile – come la Francia, il Giappone, la Cina e la Russia – per aiutare le nazioni in via di sviluppo a ottenere energia nucleare sicura, efficente e senza il pericolo di proliferazioni. Gli USA si sono uniti ad altri 15 paesi, sia industrializzati che in via di sviluppo, in questa associazione.
- Ogni anno le 439 centrali nucleari del mondo impediscono il rilascio di ulteriori 2 miliardi di tonnellate di diossido di carbonio nell’atmosfera. L’energia nucleare e` l’unica fonte di energia esistente che puo` generare elettricita` senza causare inquinamento atmosferico o emissioni di gas serra.
Dal 2001, l’America ha aumentato la produzione di energia eolica di oltre il 300% e ha lanciato l’iniziativa Solar America per ridurre il costo dell’energia solare. Prese insieme, le tecnologie a bassa emissione di carbonio come quella eolica e solare hanno il potenziale per contruibuire significativamente alla produzione di elettricita` degli Stati Uniti. Un epoca di energia pulita richiede anche una trasformazione nel modo in cui alimentiamo le nostre automibili e i nostri camion. L’America sta investendo in nuove alternative a energia pulita:
- Stiamo lavorando allo sviluppo della prossima generazione di bio-carburanti sostenibili come l’etanolo di cellulosa, fatto usando qualsiasi cosa dai trucioli di legno, alle erbe, ai rifiuti agricoli. Il Governo sta offrendo un credito fiscale Federale fino a 3.400 dollari per incoraggiare gli Americani a comprare veicoli ibridi a risparmio di carburante. I produttori di automobili americani stanno lavorando per sviluppare ibridi che sarebbero in grado di viaggiare per quasi 40 miglia senza usare una goccia di benzina.
- Negli ultimi 5 anni, il Governo ha speso piu` di 1,2 miliardi di dollari per sviluppare tecnologie avanzate e veicoli a idrogeno che emettono acqua pura invece di gas nocivi.
Il piano del Presidente “Twenty in Ten” aiutera` ad assicurare che tecnologie efficenti raggiungano il mercato. Il piano aiutera` a ridurre il consumo di carburante degli Stati Uniti del 20% in 10 anni. Ecco come:
- Stabilendo un nuovo standard obbligatorio per i carburanti che richieda fino a 35 miliardi di galloni di carburanti rinnovabili e alternativi nel 2017
- Attraverso la riforma obbligatoria degli standard economici del carburante per le automibili, come gia` fatto per i camion.
Mentre lavoriamo per la trasformazione della produzione energetica, dobbiamo anche prestare attenzione ai tassi di deforestazione. Gli scienziati stimano che quasi il 20% delle emissioni di gas serra siano dovute alla deforestazione. Le foreste aiutano a ridurre la quantita` di gas serra nell’atmosfera trattenendo il diossido di carbonio negli alberi. Ma quando le nostre foreste scompaiono, la concetrazione dei livelli di gas serra nell’atmosfera aumenta. Dobbiamo preservare ed espandere le foreste all’interno dei confini nazionali e all’estero. L’America ha adottato misure per aiutare ad aumentare i depositi di carbonio nelle nostre foreste e per salvaguardare le nostre foreste per le generazioni future:
- Dal 2001, il Governo ha speso piu` di 3 miliardi di dollari per ricostruire le nostre foreste e proteggerle contro gli incendi catastrofici come parte dell’iniziativa Healthy Forests. In associazione con gli agricoltori, il Governo sta spendendo decine di miliardi di dollari nell’incentivo alla conservazione delle foreste.
- Il Governo sta promuovendo politiche sostenibili di gestione della terra sia pubbliche che private.
Gli USA stanno inoltre collaborando con altri paesi per promuovere la preservazione e la gestione delle foreste intorno al mondo. Apprezziamo e supportiamo le nuove iniziative dall’Australia, dal Brasile, dalla Cina e dall’Indonesia e continueremo a fare la nostra parte. Restiamo impegnati in iniziative come la Congo Basin Forest Partnership e l’Asia Forest Partnership. Portermo avanti, inoltre, i nostri sforzi con il Tropical Forest Conservation Act, che aiuta i paesi in via di sviluppo a ricollocare il pagamento dei debiti ai programmi di conservazione delle foreste.
- Il Governo ha sottoscritto 12 accordi per la conservazione che hanno generato oltre 137 milioni di dollari supplementari per la conservazione della foresta tropicale. Gli sforzi dell’America includono inoltre un’iniziativa da 87 milioni di dollari per aiutare i paesi in via di sviluppo a fermare il disboscamento illegale.