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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Fact Sheet: Birmania: chiamata per dignitá umana e democrazia, 25 Settembre 2007

Diffusione immediata
Segretario dell’Ufficio Stampa
Settembre 25, 2007

Oggi il Presidente Bush, alle Nazioni Unite, ha espresso l’indignazione del popolo americano verso la continua oppressione degli abitanti della Birmania. I Birmani meritano di godere delle libertá fondamentali come quelle di espressione, di assemblea e di culto. Gli Stati Uniti hanno invitato il regime birmano a iniziare un dialogo genuino con il proprio popolo, inclusi i leader del movimento a favore della democrazia e i gruppi di minoranza etnica, per una transazione verso un governo civile e democratico. Il regime birmano dovrebbe rilasciare coloro che erano stati arrestati per aver espresso pacificamente le proprie opinioni, compresa Aung San Suu Kyi, e esercitare inoltre moderazione di fronte alle proteste pacifiche.

Il Presidente Bush ha richiamato ad una serie di passi per aiutare a portare un cambiamento pacifico in Birmania. Il Presidente ha sollecitato le Nazioni Unite e tutti gli Stati ad usare la propria autoritá diplomatica ed economica per aiutare il popolo birmano a recuperare la libertá che gli spetta.

Il presidente Bush ha annunciato che gli Stati Uniti renderanno piú dure le sanzioni economiche. Le sanzioni contro la Birmania erano state imposte per la prima volta nel 1997 con la promulgazione dell’Ordine Esecutivo 13047. Queste sanzioni sono state aumentate il 28 Luglio 2003 con l’approvazione del Burmese Freedom and Democrazy Act and la promulgazione dell’Ordine Esecutivo 13310.

  • Le sanzioni piú dure congeleranno le proprietá e gli interessi nelle proprietá di alcuni dei piú importanti leader del regime e di altri soggetti che forniscono supporto finanziario al regime.

  • Secondo l’attuale risoluzione, i patrimoni di un limitato numero di entitá sono stati bloccati, ma il governo degli Stati Uniti non ha indicato individui specifici. Queste nuove indicazioni identificheranno i membri del regime che sono responsabili delle violazioni dei diritti umani e dell’impedimento della transizione nazionale verso la democrazia.

Il presidente Bush ha anche annunciato che gli Stati Uniti amplieranno le restrizioni, giá in atto, alla concessione dei visti.

  • Gli Stati Uniti imporranno il divieto alla concessione dei visti ai soggetti responsabili di violazione dei diritti umani e a quelli che aiutano, incoraggiano e traggono vantaggio dagli sforzi del regime per impedire il processo di transizione democratica della Birmania, cosí come dei loro familiari.

Il presidente Bush ha dato istruzioni alla sua amministrazione affinché aumenti gli sforzi per supportare il lavoro dei gruppi umanitari che stanno alleviando le sofferenze in Birmania. La Birmania vive una crisi su diversi fronti, inclusi la sanitá e l’istruzione, e questi gruppi umanitari svolgono un importante lavoro per aiutare queste zone.

  • Gli Stati Uniti riesamineranno le politiche in atto per assicurare che sia fatto tutto il possibile per facilitare il lavoro dei gruppi umanitari che devono fare i conti con una forte opposizione da parte del regime birmano.

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