Discorso dell’Ambasciatore Ronald P. Spogli, Urbino Press Award, Palazzo Ducale, 9 Maggio 2007
(as prepared for delivery)
È un grande piacere per me partecipare alla seconda cerimonia annuale del premio Urbino Press Award. Vorrei ringraziare il Senatore Palmiro Ucchielli, il Sindaco Franco Corbucci, Piero e Giacomo Guidi, il presidente della Camera di Comercio di Pesaro e Urbino Alberto Drudi, e Giovanni Lani per avermi invitato a questo evento.
Durante il mio incarico come Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, numerose persone mi hanno descritto in maniera molto positiva Urbino e le Marche. In particolare Urbino rappresenta un importante luogo di incontro per il mondo accademico e per quello diplomatico. Nel corso della sua lunga storia, infatti, questo palazzo ha ospitato eminenti professori, artisti, scrittori e diplomatici provenienti da ogni Paese del mondo. In epoche passate addirittura ambasciatori della Persia, dell’Inghilterra e dell’Ungheria si sono riuniti qui per affrontare temi di rilevanza internazionale.
Oggi ho l’onore di essere qui come rappresentante degli Stati Uniti d’America e sono veramente felice che sia stato un evento così importante, la premiazione di Michael Weisskopf , a offrimi l’opportunità di visitare ufficialmente Urbino.
Questo prestigioso premio consente di sottolineare ancora una volta il ruolo determinante e di grande responsabilità che i mezzi di comunicazione e i giornalisti svolgono nei confronti della comunità. Proprio la scorsa settimana si è celebrato il World Press Freedom Day, una giornata dedicata alla libertà di stampa e a tutti quei giornalisti che hanno sacrificato la loro vita per l’informazione. In occasione di quella celebrazione, il Segretario di Stato Condooleeza Rice ha ricordato che “l’informazione libera e indipendente è uno dei pilastri più importanti della democrazia.”
È la stampa che informa, che promuove i dibattiti, che alimenta la passione civile e politica, che dà spazio a tutte le voci della società. Attraverso il loro lavoro, i giornalisti offrono un contributo determinante per raccontare la storia che verrà tramandata alle future generazioni. In questo senso, essi svolgono il delicato ruolo di educatori, un ruolo che Urbino conosce bene, essendo una culla storica del sapere italiano.
Vorrei ringraziare tutti coloro i quali con la loro presenza qui, oggi, hanno voluto onorare la professione del giornalismo. Questo premio è un autorevole esempio dello stretto rapporto che esiste tra Italia e Stati Uniti. Un rapporto che la città di Urbino contribuisce a consolidare grazie alla tradizionale accoglienza che ha sempre riservato e continua a riservare a diplomatici, studenti, professori, imprenditori e artisti provenienti dagli Stati Uniti. Spero vivamente che questa tradizione venga mantenuta e rafforzata negli anni futuri per promuovere ancora di più lo scambio culturale tra i nostri due Paesi.
Vorrei concludere esprimendo le mie più sincere congratulazioni a Michael Weisskopf , al suo coraggio e alla sua dedizione. Le qualità che ha dimostrato devono essere sempre di esempio per tutti coloro che operano nel mondo dell’informazione.
Grazie per la vostra attenzione.