TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Europa ed Eurasia, 5 aprile, 2007
(Pubblicato dall' Ufficio per la democrazia, i diritti umani e il lavoro)
(Sostenere i Diritti Umani e la Democrazia: Rapporto degli Stati Uniti per il 2006)
“Come potrei vivere in pace con me stessa, se non scrivessi la verità?”
-- Anna Politkovskaya, giornalista russa assassinata
Durante l’anno passato, un certo numero di paesi in Europa ed Eurasia hanno continuato a rafforzare le proprie democrazie. Per la prima volta dagli Accordi di Dayton del 1995, le autorità della Bosnia-Erzegovina hanno gestito autonomamente le proprie elezioni nel mese di ottobre. Le elezioni parlamentari in Ucraina, avvenute a marzo, hanno rispettato gli standard democratici internazionali, e sono state le più aperte durante i 15 anni di indipendenza del paese. Sfortunatamente, in altri paesi i principi democratici ed i diritti umani hanno subito notevoli limitazioni. La Russia ha posto in atto onerosi processi di registrazione delle ONG ed una legislazione restrittiva, che hanno avuto delle ripercussioni negative sulla loro attività. Le restrizioni alla libertà di espressione, le vessazioni e le intimidazioni contro i giornalisti di alcuni paesi della regione, inclusi Azerbaijan, Armenia, Russia e Balcani, hanno provocato delle battute di arresto nel progresso democratico. Il traffico degli esseri umani per lo sfruttamento del commercio sessuale ed i lavori forzati, hanno continuato ad essere fonte di grave preoccupazione.
Gli Stati Uniti danno un’alta priorità agli aiuti a favore della democrazia e dei sostenitori dei diritti umani in Europa ed Eurasia, affinché ottengano il successo e riescano a consolidarlo. Il nostro paese ha continuato ad impegnare i governi della regione verso quest’obiettivo, spesso insieme ad altri alleati democratici, attraverso discussioni multilaterali ed utilizzando una varietà di strumenti in grado di offrire un sostegno tangibile alle iniziative per la democrazia ed i diritti umani nel 2006. Tali strumenti includevano: attività di formazione per funzionari, mezzi di comunicazione, partiti democratici e sostenitori delle ONG; monitoraggio delle elezioni e dei procedimenti della giustizia criminale; costituzione delle competenze dei gruppi della società civile e delle strutture governative; e, infine, assistenza tecnica e legale, sovvenzioni e scambi.
Gli Stati Uniti hanno sostenuto attivamente le istituzioni ed i processi democratici, attraverso impegni diplomatici bilaterali e multilaterali con partner internazionali, quali l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), e l’Unione Europea. Le elezioni, nella loro funzione di “barometro” e nutrimento per la salute democratica di un paese, hanno rappresentato, durante l’anno trascorso, un obiettivo primario del sostegno americano. Gli Stati Uniti hanno promosso processi politici democratici e l’amministrazione di elezioni che hanno garantito una partecipazione equa, attraverso, per esempio, il sostegno allo sviluppo del partito democratico in Bielorussia, il rafforzamento di gruppi elettorali – inclusi attivisti donne e giovani – in Serbia, e l’assistenza alle iniziative internazionali di monitoraggio elettorale in Ucraina. Per la preparazione delle elezioni, che avverranno in Armenia nel 2007 e nel 2008, gli Stati Uniti hanno promosso iniziative per migliorare i sistemi elettorali, aggiornare le liste dei votanti, educare il pubblico al voto ed ai principi democratici, e rafforzare i partiti politici. Gli Stati Uniti stanno provvedendo a fornire analoghi aiuti, attraverso la formazione di partiti politici, di rappresentanti dei mezzi di comunicazione sulle questioni politiche, ed iniziative per l’educazione al voto, a sostegno di elezioni libere ed eque in Russia, sia per quelle relative alla Duma, che avverranno nel prossimo dicembre 2007, che per quelle presidenziali del marzo 2008.
Mentre le elezioni costituiscono un segno tangibile ed importante della democrazia in azione, la democrazia stessa possiede altre componenti essenziali. I paesi necessitano di una società civile attiva, dove gli individui si sentano autorizzati ad esercitare pacificamente i loro diritti di espressione, associazione ed assemblea, inclusa la partecipazione in organizzazioni non-governative, sindacati, ed altri organismi della società civile. Una forte azione civica è la migliore difesa contro una ricaduta nel totalitarismo. Pertanto, l’ulteriore deterioramento della società civile in Russia ed in Bielorussia durante l’anno passato, è stato particolarmente preoccupante. I funzionari americani hanno sollevato continui timori sul fatto che il governo russo indebolisca la società civile, in particolare attraverso la nuova legge restrittiva sulle ONG. Gli Stati Uniti hanno altresì provveduto a fornire assistenza tecnica e a dare il sostegno a gruppi della società civile russa, ai centri di finanziamento delle ONG, ai comitati di esperti, ai sindacati dei lavoratori, e agli organismi di controllo per sostenere la loro attiva partecipazione nella società. In Bielorussia, dove la società civile è stata costantemente minacciata, circa 2.000 leader dei sindacati, delle ONG e dei mezzi di comunicazione indipendenti, hanno partecipato ad oltre 1300 sessioni di formazione e seminari patrocinati dagli Stati Uniti.
La stampa, in qualità di osservatore di una società civile libera ed informata, è essenziale per la credibilità di un governo. Gli Stati Uniti mantengono l’impegno a sostenere mezzi di comunicazione forti ed indipendenti, che offrano ai cittadini diversi punti di vista ed informazioni obiettive. Sfortunatamente, c’è ancora molto lavoro da fare. Preoccupanti sono stati gli attacchi diretti alla libertà di espressione in Europa ed Eurasia, inclusi l’assassinio della giornalista indipendente Anna Politkovskaya, la chiusura temporanea della rete televisiva indipendente ANS in Azerbaijan, e gli atti di maltrattamento sui giornalisti in molti paesi della regione. In Russia, i programmi americani sono serviti a promuovere l’indipendenza dei mezzi di comunicazione, attraverso il miglioramento di competenze professionali, cultura commerciale e giornalismo socialmente responsabile. In Bosnia-Erzegovina, gli Stati Uniti hanno contribuito a produrre un clima mediatico più favorevole, attraverso la formazione professionale di giornalisti. In Turchia, dove le restrizioni sui mezzi di comunicazione continuano ad essere preoccupanti, gli Stati Uniti hanno incoraggiato programmi di scambio professionale per giornalisti, ideati per favorire la responsabilità etica e giornalistica tra giovani cronisti e promuovere la libertà di espressione tra redattori e responsabili dei mezzi di comunicazione.
L’ordine costituzionale, una valida struttura legale e l’indipendenza giudiziaria costituiscono il fondamento di una società ben funzionante, ma sono efficaci solo se il governo ha la capacità di impiegare in modo appropriato questi strumenti, e salvaguardarsi contro la corruzione e gli altri abusi di potere. Mentre alcuni paesi in Europa ed Eurasia vantano una lunga tradizione in materia di stato di diritto, altri mancano di esperienza nel campo della formazione internazionale giuridica, di esercizio della legge relativa all’interesse pubblico, e di un efficace amministrazione della giustizia. Come risultato, essi hanno difficoltà nell’implementare lo stato di diritto e risolvere le problematiche relative ai diritti umani, quali corruzione e traffico di esseri umani. Gli Stati Uniti si sono impegnati in molteplici programmi, per contribuire a riportare sistemi legali nell’Europa dell’Est in linea con le normative internazionali previste per le strutture legali, in modo che esse possano proteggere adeguatamente i diritti umani di tutti i cittadini. In questo scenario, l’assistenza americana si è impegnata a: lavorare con i partner locali in Ucraina ed Azerbaijan, per creare centri per la pubblica difesa e programmi di formazione legale nelle facoltà di giurisprudenza in Ucraina; realizzare un codice etico per i professionisti legali in Armenia, che ha portato per la prima volta ad un’amministrazione aperta e trasparente dell’esame di abilitazione alla professione legale; fornire assistenza tecnica alla Georgia per realizzare un’associazione forense, con l’adozione di un codice di etico professionale; ed infine, rafforzare lo stato di diritto e le competenze di polizia, pubblici ministeri e giudici per processare i crimini di guerra, avvenuti in Serbia e Bosnia-Erzegovina.
Una pietra miliare della politica estera statunitense consiste nel promuovere e proteggere i diritti e le libertà di tutti gli individui, così come previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Gli Stati Uniti si sono alleati con i governi della regione per realizzare programmi che garantiscano i diritti della popolazione emarginata, incluse donne, gruppi etnici, religiosi ed altre minoranze, disabili e vittime del traffico di esseri umani. In Georgia, gli Stati Uniti hanno appoggiato la promozione di laboratori forensi e cinque centri regionali per la raccolta di prove, che favoriranno le indagini e miglioreranno la pratica dei diritti umani. Per quanto riguarda l’assistenza a sostegno di iniziative contro il traffico di esseri umani, gli Stati Uniti hanno lavorato con il Ministero degli Affari Interni russo per addestrare polizia e pubblici ministeri sui metodi di indagine, e su come procedere legalmente in casi simili. In Bielorussia, gli Stati Uniti hanno patrocinato un programma di sostegno economico della durata di due anni per circa 1.000 donne a rischio e vittime del traffico in questo paese.
Gli Stati Uniti si sono dedicati a lavorare con i propri partner per aiutarli a costruire e rafforzare le loro istituzioni sostenibili di governo democratico. Essi continueranno ad utilizzare la diplomazia bilaterale, la cooperazione multilaterale, e le istituzioni internazionali per sostenere i diritti umani e la democrazia in Europa ed Eurasia.