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Young Darfuri children carry school books in Sudan

Young Darfuri children carry school books in Sudan's strife-riden region. (File photo; © AP Images)

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Le Nazioni Unite dovrebbero approvare subito l’invio di forze in Darfur, dichiara Bush, 2 ottobre 2006

(Il presidente incontra alla Casa Bianca Andrew Natsios, Inviato Speciale in Sudan per gli Stati Uniti)

Di Stephen Kaufman
Redattore del Washington File

Washington – Il Presidente Bush dichiara che il mondo ha il dovere di reagire al genocidio in atto nella regione sudanese del Darfur e che le Nazioni Unite “non dovrebbero aspettare oltre” per approvare l’invio di una forza di pace dell’ONU per proteggere i civili nella regione.

Il 2 ottobre, parlando con Andrew Natsios, Inviato Speciale in Sudan per gli Stati Uniti, il presidente ha affermato che le Nazioni Unite “possono giocare un ruolo importante nell’aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo, che è quello di porre fine alle sofferenze e alle perdite umane”, e ha ripetuto che gli Stati Uniti definiscono tali sofferenze come genocidio.

"Dal mio punto di vista, le Nazioni Unite non dovrebbero aspettare oltre per approvare l’invio di una forza di caschi blu, una forza di pace dell’ONU, per proteggere la popolazione innocente”, ha affermato Bush.

Il presidente ha detto di aver scelto Natsios, che in passato era stato direttore dell’Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale, per “contribuire a chiamare a raccolta il mondo affinché risolva il problema”, e ha detto che Natsios ha molta esperienza nella regione e che “condivide una profonda preoccupazione per le sofferenze in Darfur”. (Vedi articolo correlato.)

Natsios ha dichiarato di voler usare i suoi 17 anni di esperienza, compresi i contatti con i leader sudanesi, per “mettere in moto questo processo”, con l’obiettivo di affrontare le cause che stanno alle radici del conflitto così da riuscire a porvi fine con successo.

"Personalmente nutro grande affetto per il popolo sudanese, sia del nord che del sud. Il mio primo viaggio in Darfur è stato 17 anni fa, durante la prima guerra in Darfur – questa è la terza guerra in Darfur in 17 anni”, ha detto.

Sia lui che il Presidente Bush sono “impegnati” a far finire il conflitto, ha continuato Natsios, e “vedremo quello che possiamo fare”.

Al Dipartimento di Stato, il vice portavoce Tom Casey ha dichiarato che Natsios intende recarsi nella regione per la metà di ottobre, e che gli Stati Uniti si aspettano che il governo sudanese gli consenta di farlo.

“ Noi riteniamo che sia molto importante che Natsios sia stato nominato e che sia nella posizione di poter contribuire a mettere in atto la politica del presidente che è quella di cercare di contribuire a portare la pace in Darfur”, ha aggiunto Casey.

Per ulteriori informazioni, vedi l’Emergenza Umanitaria in Darfur.

Una trascrizione dei commenti di Bush e di Natsios è disponibile sul sito web della Casa Bianca.

 

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