TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Leader sudanese a colloquio con Bush e Rice sull’Accordo di Pace, 20 luglio 2006
(Bush ribadisce l’impegno degli Stati Uniti per la pace in Sudan e conferma gli aiuti per il Darfur)
Di Rachel J. King
Redattrice del Washington File
Washington – Il presidente Bush ha incontrato il 20 luglio uno dei leader del nuovo governo di unità nazionale sudanese per discutere su come gli Stati Uniti possano aiutare il Sudan a sfruttare il miglioramento della situazione politica e a estendere i benefici della pace in tutto il paese devastato dalla guerra.
“Gli Stati Uniti sono impegnati nell’aiutare il popolo sudanese; noi siamo impegnati a fare in modo che l’accordo di pace che vi abbiamo aiutato a negoziare venga attuato”, ha dichiarato Bush incontrando la stampa alla Casa Bianca insieme a Salva Kiir, primo vice presidente del Governo di Unità Nazionale del Sudan e presidente del Sudan Meridionale.
Il presidente ha anche rimarcato che gli Stati Uniti sono impegnati a fornire aiuti alla popolazione del Darfur, nella regione del Sudan occidentale, e ha dichiarato che i due leader hanno discusso gli aspetti strategici di ciò che dovrebbe essere fatto nell’area.
“Bisognerebbe richiedere la presenza delle Nazioni Unite”, ha dichiarato il presidente. “Abbiamo parlato di come farlo nel modo migliore, in modo da poter salvare vite umane. Ovviamente, c’è ancora molto lavoro da fare”.
Kiir ha detto che gli Stati Uniti hanno contribuito alla negoziazione dell’accordo di pace in Sudan e che sebbene il processo “abbia richiesto un tributo” al popolo sudanese, “questo sogno si è realizzato, e ora siamo uniti nel metterlo in pratica”.
Ha insistito sulla necessità di una concentrazione continua sulle “moltissime altre crisi in Sudan”, che pure richiedono l’attenzione internazionale.
“Siamo certi che risolveremo il problema, così da non dover più sentir parlare di stupri e uccisioni in Darfur”, ha detto. “E tutte le altre parti del paese, come il Sudan orientale... Stiamo attualmente negoziando anche in quella provincia, così che la pace venga raggiunta in tutto il Sudan”.
UN ACCORDO DI PACE GLOBALE
Incontrando il leader sudanese alcune ore dopo, il Segretario di Stato Condoleeza Rice ha sottolineato l’impegno statunitense per un “Sudan libero e prospero e democratico”.
“Siamo stati lieti di giocare un ruolo nella conclusione di un Accordo di Pace Globale per il popolo del Sudan che ha posto fine a una lunghissima guerra civile tra il Nord e il Sud, e siamo ora impegnati a porre fine alla violenza in Darfur, così che il Sudan possa essere intero e in pace”, ha dichiarato la Rice.
Kiir ha espresso il proprio apprezzamento per esser stato invitato a Washington a colloquio con il presidente, colloquio che ha detto aver incluso “l’attuazione dell’Accordo di Pace Globale portando la pace in Darfur e nel Sudan Orientale, e la costruzione e la trasformazione del paese in una nazione democratica e pluripartitica, cosa che naturalmente è il nostro obiettivo da molto, molto tempo e siamo impegnati a raggiungerlo”.
L’AIUTO STATUNITENSE PER IL DARFUR
Il Sottosegretario di Stato per gli Affari Africani Jendayi Frazer ha annunciato uno stanziamento di 116 milioni di dollari per l’African Union Mission in Sudan (AMIS) durante la conferenza dei donatori al Sudan tenutasi a Bruxelles il 18 luglio, ribadendo che una soluzione soddisfacente della situazione in Darfur è una delle massime priorità dell’amministrazione Bush.
Tale impegno a versare 116 milioni di dollari come aiuto all’AMIS entro la fine di settembre 2006 è stata la più cospicua nuova promessa di supporto fatta durante la conferenza dei donatori di Bruxelles, ed è andata ad aggiungersi ai 247 milioni di dollari di contributi statunitensi versati all’AMIS a partire dal 2004.