TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Gli Stati Uniti aiutano altri paesi a prepararsi ad affrontare insorgenze di influenza aviaria, 23 maggio 2006
(Il servizio veterinario nazionale USA fornisce addestramento, tecnologia, materiali)
di Charlene Porter
Redattrice del Washington File
Washington – Nel mese di maggio i veterinari di quattro paesi africani hanno passato una settimana presso i laboratori del National Veterinary Service statunitense ad Ames, nelI'Iowa, per imparare come meglio individuare la presenza del malattia negli animali.
Il Foreign Agriculture Service (FAS) del dipartimento dell'agricoltura statunitense ha sponsorizzato l'addestramento, che si inserisce nell'ambito di una vasta iniziativa USA finalizzata a contenere e controllare quella varietà di influenza aviaria che negli ultimi due anni ha dilagato in più di 50 paesi.
Portando avanti il programma, gli Stati Uniti e i partner internazionali sperano di evitare l'insorgenza di una pandemia d'influenza degli esseri umani simile a quelle che si sono più volte verificate nell'ultimo secolo, quando certe varietà di virus diffuse dagli animali sono divenute pericolose per gli esseri umani.
Una pandemia d'influenza “potrebbe portare grave danno alle economie, provocare un'interruzione degli scambi commerciali e dei viaggi internazionali, e perfino mettere a rischio la stabilità politica,” ha affermato il Sottosegretario di Stato per gli Affari Globali Paula Dobriansky durante una riunione informativa con i giornalisti tenuta il 23 maggio presso il Dipartimento di Stato USA.
Il rischio di una diffusione di una varietà di pandemia influenzale riguarda soprattutto le regioni sottosviluppate del mondo, dove esseri umani e uccelli domestici vivono a stretto contatto e i servizi di assistenza sanitaria non dispongono degli strumenti più aggiornati per individuare, diagnosticare, curare e contenere la malattia.
“Il verificarsi di casi, sia pure sporadici, negli esseri umani, rappresenterebbe una nuova, enorme sfida per dei sistemi e servizi sanitari che sono già fragili e sovraccarichi,” a quanto sostiene il rapporto 2005 del WHO “Valutazione dei rischi di pandemie influenzali e dello stato di preparazione in Africa.”
L'ASSISTENZA USA IN AFRICA
La diagnosi e il contenimento della malattia negli animali sono considerati interventi cruciali per impedire che il virus H5N1 divenga contagioso per gli esseri umani.
La FAS sta assistendo altri paesi a sviluppare maggiori capacità nell'individuazione della malattia tramite corsi di studio presso i suoi laboratori veterinari. È già stato tenuto un corso nel mese di febbraio, e se ne terrà un altro in giugno, secondo un portavoce.
Nella sessione del 15-19 maggio, dei veterinari provenienti da Camerun, Ghana, Kenya e Nigeria hanno portato a termine il corso di diagnostica, e sono ora pronti a tornare ai loro paesi per addestrare altri veterinari nelle stesse tecniche, a quanto dichiarato dalla Dobriansky.
I paesi dell'Africa sub-sahariana che hanno identificato il virus sono sette. Epidemie animali tra gli uccelli domestici si sono verificate in Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Niger, Nigeria e Sudan. Il 12 maggio è stato riscontrato un caso umano a Gibuti.
“Gli Stati Uniti hanno sostenuto le iniziative nell'Africa sub-sahariana” erogando 17 milioni di dollari, distribuiti mediante una varietà di programmi, ha affermato la Dobriansky.
Tutti e sette i paesi che hanno individuato il virus hanno ricevuto attrezzature per la protezione personale consistenti in indumenti e maschere protettivi, che consentono agli operatori di procedere all'eliminazione degli uccelli malati o a rischio senza il pericolo di esporsi all'infezione.
Gli Stati Uniti hanno inoltre fornito l'assistenza necessaria per aiutare il governo nigeriano a mettere in piedi un laboratorio che dispone della capacità di verificare rapidamente se nei campioni di tessuti sia presente l'H5N1.
In precedenza, ha affermato la Dobriansky, gli stessi campioni venivano inviati per l'analisi al Cairo, in Egitto, presso il laboratorio per la ricerca medica della marina statunitense, e con questo sistema per ottenere i risultati ci volevano parecchi giorni.
Circa due dozzine di esperti dei centri per il controllo e la prevenzione delle epidemie statunitensi sono stati inviati in Nigeria da che lo scorso febbraio è stato per la prima volta individuato il virus H5N1, per fornire assistenza ai ministeri della sanità e dell'agricoltura di quel paese. In Nigeria gli episodi di insorgenza dell'epidemia sono stati più numerosi che in tutte le altre nazioni africane.
La Dobriansky ha dichiarato che il Dipartimento di Stato sta inoltre avviando iniziative diplomatiche presso i governi africani per sottolineare l'importanza del problema, e che sta ricevendo una forte risposta.
L'ASSISTENZA USA NELL'ASIA MERIDIONALE
La statunitense Agency for International Development (USAID) sta contribuendo a potenziare la capacità di compiere analisi di laboratorio in Pakistan, secondo una dichiarazione del 20 maggio.
L'agenzia sta fornendo al laboratorio di consultazione nazionale del Pakistan delle sofisticate apparecchiature che consentiranno di ottenere i risultati dell'esame di un campione nel giro di sei ore, mentre attualmente il tempo necessario per il test è di 24-72 ore. In Pakistan si sono verificati quasi 30 casi di insorgenza della varietà H5N1 in allevamenti di pollame di piccole dimensioni.
Oltre a queste apparecchiature, l'USAID ha fornito 2.000 equipaggiamenti completi per la protezione individuale, e opererà per potenziare ulteriormente il laboratorio nazionale pakistano e aumentare la capacità del paese di individuare e tenere sotto controllo le insorgenze epidemiche comunicabili.
LA PARTERNSHIP INTERNAZIONALE
La International Partnership for Avian and Pandemic Influenza è stata avviata dagli Stati Uniti nel 2005, e attualmente ne fanno parte più di 90 nazioni che operano per tenere sotto controllo l'epidemia.
Secondo la Dobriansky, la struttura necessaria all'intervento internazionale è costituita da preparazione e comunicazioni, sorveglianza e individuazione, risposta e contenimento. Gli Stati Uniti hanno garantito 334 milioni di dollari destinati a fornire assistenza internazionale per il contenimento e il controllo dell'influenza aviaria e per prevenire l'insorgere di una pandemia d'influenza.
Per una copertura continua vedi Bird Flu (Avian Influenza).