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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Gli Stati Uniti trasportano la polizia ruandese nel Darfur, 8 agosto 2005

(Questa iniziativa fa parte di un più ampio sforzo della Nato richiesto dall’Unione Africana)

Gli Stati Uniti hanno trasportato, mediante un aereo commerciale di una società sotto contratto dell’esercito, 49 agenti di polizia ruandesi nella regione sconvolta dalla guerra del Darfur, nel Sudan occidentale, il 7 agosto, nell’ultimo tentativo in ordine di tempo per migliorare la sicurezza e mettere in grado i servizi di assistenza umanitaria di raggiungere le centinaia di migliaia di profughi dell’area.

Questa iniziativa è stata riportata l’8 agosto in un comunicato stampa del Dipartimento della difesa statunitense.

L’iniziativa, secondo quanto dichiara il comunicato, si inserisce nell’ambito di uno sforzo avviato lo scorso mese di luglio, dopo che l’Unione Africana (Ua) ha chiesto alla Nato assistenza per trasportare nella regione le proprie forze di peacekeeping. Centocinquanta soldati dell’aeronautica americana, di stanza in Germania e in Inghilterra, sono stati mobilitati per fornire supporto logistico e trasportare le truppe ruandesi nel Sudan.

L’Ua ha in programma di incrementare la sua presenza nella regione, portando il totale degli effettivi a oltre 7.700 unità entro il mese di settembre.

Qui di seguito è riportato il testo del comunicato:

 

[Dipartimento della difesa degli Stati Uniti, 8 agosto 2005]

Gli Stati Uniti trasportano la polizia ruandese nel Darfur lacerato dalla guerra

Servizio stampa delle Forze armate americane, Stoccarda-Vaihingen, Germania, 8 agosto 2005 – Un velivolo commerciale noleggiato dagli Usa ha trasportato il 7 agosto 49 agenti di polizia ruandesi da Kigali, Ruanda, al campo d’aviazione di el-Fashir, nella regione sudanese del Darfur, sconvolta dalla guerra.

L’iniziativa è stata assunta in seguito alla richiesta avanzata alla Nato da parte dell’Unione Africana. Il trasferimento di agenti di polizia e peace monitors dell’Ua si inserisce nel quadro di uno sforzo avviato il 14 luglio, quando 150 soldati dell’Aeronautica americana, di stanza in Germania e in Inghilterra, sono stati mobilitati per fornire supporto logistico e trasportare le truppe ruandesi, nel quadro della missione allargata dell’Unione Africana nel Sudan, detta Amis II. L’Ua progetta di incrementare la sua presenza nella regione, portando il totale degli effettivi a oltre 7.700 unità entro settembre.

I funzionari della Nato hanno informato gli Stati Uniti del desiderio dell’Ua di trasferire gli agenti di polizia il 5 agosto, ha detto il generale di brigata Richard Mills, vicedirettore del Centro progetti e operazioni dello U.S. European Command (Eucom).

“L’Ua voleva trasferire gli agenti di polizia sul teatro delle operazioni il più in fretta possibile”, ha detto Mills. “Non appena abbiamo ricevuto la richiesta dell’Ua, abbiamo avviato le procedure per trasportarli rapidamente, in combinazione con il dispiegamento del secondo battaglione militare ruandese”.

Nel quadro di un più ampio intervento della Nato, gli Stati Uniti stanno provvedendo al trasporto aereo di tre battaglioni di soldati ruandesi nel Darfur entro la metà di settembre. Il trasferimento dei 680 soldati del primo battaglione e delle 6,6 tonnellate di carico è cominciato il 17 luglio ed è stato completato il 27 luglio dai C-17 e C-130 dell’aeronautica americana. I C-130, inoltre, hanno riportato indietro a Kigali i 190 soldati ruandesi precedentemente dispiegati ad el-Fashir. I velivoli e i soldati americani che si occupati di questa operazione sono ritornati alla loro base.

È in corso il trasporto, sempre per mezzo di velivoli commerciali di una società sotto contratto delle forze armate Usa, di altri due battaglioni ruandesi di circa 540 soldati l’uno. Il trasferimento del secondo battaglione è cominciato il 2 agosto ed è stato completato il 7 agosto. I pianificatori dell’Eucom hanno anticipato che il terzo battaglione di soldati ruandesi verrà trasportato ad el-Fashir tra il 10 e il 19 settembre. Un piccolo numero di soldati statunitensi rimangono a Kigali per dare una mano alla società appaltatrice nei trasferimenti.

Il presidente Bush, il 15 luglio, ha autorizzato lo stanziamento di altri 6 milioni di dollari in spese di emergenza per il Dipartimento della difesa, per finanziare il trasporto delle truppe dell’Unione Africana nel Darfur, allo scopo di contribuire a migliorare lo stato della sicurezza e mettere in grado i servizi di assistenza umanitaria di alleviare le sofferenze dei profughi costretti a lasciare le loro case per colpa del conflitto in corso nella regione.

(Da un comunicato stampa dello U.S. European Command)

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