testo originale in inglese
TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Il traffico di esseri umani come questione emergente nell'ambito della salvaguardia dei diritti umani del Ventunesimo secolo, 9 dicembre 2003
(Dichiarazioni di John Miller del 9 dicembre al centro per la Stampa Estera)
Di Jane Morse
Redattrice del Washington File
Washington - Il traffico di esseri umani "è una delle questioni emergenti nel contesto della salvaguardia dei diritti umani del Ventunesimo secolo", come sostiene John Miller, direttore dell'Ufficio per il Monitoraggio e la Lotta al Traffico di Esseri Umani.
Parlando con i giornalisti al Centro per la Stampa Estera, il 9 dicembre a Washington, Miller ha fatto notare 800 o 900 mila persone sono le vittime di tale traffico e che ogni anno vengono costrette ad attraversare illegalmente le frontiere internazionali.
Si tratta, per la maggior parte, di donne e bambini che sono venduti come schiavi per fini sessuali, ha spiegato Miller, ma molti altri finiscono a lavorare, sempre come schiavi, in fabbriche e fattorie. All'inizio del 2004, ha aggiunto, il Dipartimento di Stato spera di poter disporre di statistiche più dettagliate in merito al genere, alla razza e all'età di queste povere vittime.
"Stimiamo che siano tra i 18 mila e i 20 mila, gli uomini, le donne e i bambini che vengono costretti ad attraversare illegalmente le frontiere statunitensi già come schiavi o ridotti in schiavitù successivamente", ha sottolineato Miller. "Ne ho fatto menzione per chiarire che questo problema, questa sfida, coinvolge quasi tutte le nazioni del mondo".
Il turismo del sesso è, secondo Miller, la principale forza motrice del traffico di esseri umani. Ha fatto notare che tale traffico continua a prosperare perché i governi di molti paesi ne tollerano l'esistenza.
"Se prendete in esame il mondo intero", ha affermato Miller, "noterete che la complicità da parte di funzionari di governo rappresenta un problema serio. Il traffico di esseri umani spesso va avanti perché viene tollerato. In merito al traffico del lavoro forzato, ci potrbbero essere funzionari del governo e ispettori del lavoro che chiudono gli occhi".
"Per quanto riguarda la schiavitù a scopo sessuale... spesso troverete paesi in cui i funzionari governativi la tollerano o addirittura ne traggono profitto essi stessi", ha aggiunto Miller. "Ecco perché nella compilazione del nostro rapporto (il rapporto Annuale sul Traffico di Esseri Umani), dovremmo porre particolare attenzione sul comportamento dei vari governi per verificare possibili complicità da parte degli stessi.".
Secondo le stime del Dipartimento di Stato, il traffico di esseri umani rende agli autori di questo crimine dai 7 ai 10 miliardi di dollari. A loro volta, la malavita organizzata, le bande criminali, i gestori di bordelli e la polizia corrotta utilizzano il ricavato di questo traffico per finanziare altre attività illegali. Ma mentre il legame tra il crimine organizzato e il traffico di esseri umani appare chiaro, ha affermato Miller, non esistono ancora prove evidenti che tale traffico abbia legami con le reti del terrorismo.
Le vittime, secondo le indagini condotte dal Dipartimento di Stato, sono generalmente persone povere e vulnerabili, che cercano disperatamente di migliorare le condizioni di vita per sé e le loro famiglie.
Miller ha dichiarato ai giornalisti che gli Stati Uniti sono particolarmente sensibili nei confronti del problema della schiavitù. "La schiavitù è una macchia nella nostra storia", ha spiegato, ricordando come la sanguinosa Guerra civile americana sia stata combattuta proprio a causa della schiavitù.
Il Presidente Bush è stato il primo leader del mondo a parlare del traffico di esseri umani all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel settembre del 2003. Un buon 20 per cento del suo discorso ha riguardato questo problema, ha notato Miller.
Miller ha quindi aggiunto che gli Stati Uniti si sono impegnati in uno sforzo su più fronti per combattere il traffico di esseri umani, coinvolgendo il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento della Sanità e il Dipartimento per la Sicurezza Interna.
"All'estero stiamo lavorando insieme ai vari governi", ha spiegato Miller. "I nostri diplomatici stanno cercando di persuaderli della gravità del problema, di attirare maggiore attenzione sulla questione e di convincerli a compiere maggiori sforzi in quest'area. A tal proposito, esistono già nel mondo programmi modestamente finanziati volti a prevenire, perseguire e proteggere. E a tal fine, ogni anno pubblichiamo il rapporto del Dipartimento di Stato, risultato della valutazione dei vari paesi del mondo, proprio come quello che il Dipartimento di Giustizia ha recentemente stilato in seguito alla valutazione degli Stati Uniti".
Miller ha ringraziato la stampa per l'interesse dimostrato nei confronti del problema del traffico di esseri umani, affermando che: "nella misura in cui chiunque nel mondo dei media, negli Stati Uniti o all'estero, contribuisca a far convergere l'attenzione su questo problema - facendo ciò - avrà contribuito nel suo piccolo a salvare la vita a migliaia di uomini, donne e bambini".