testo originale in inglese
Cronologia delle iniziative umanitarie antimine, a cura del Dipartimento di Stato, 14 luglio 2003
(L’uso sporadico di mine terrestri risale ai tempi della guerra civile americana)
Una lista del Dipartimento di Stato, datata 14 luglio, enumera, in ordine cronologico, importanti accadimenti storici relativi al problema della proliferazione delle mine antiuomo e dei provvedimenti per salvaguardare la popolazione civile.
Stando al comunicato stampa del Dipartimento di Stato che ne annunciava la pubblicazione, la cronologia, che è disponibile su internet, è stata ideata per essere "un documento vivo" al quale si possano aggiungere altre pietre miliari.
Secondo la cronologia, la primissima documentazione di mine terrestri (ordigni esplosivi attivati dalla vittima) risale alla guerra civile americana, sebbene un uso diffuso non si sia avuto fino al ventesimo secolo.
Nel tempo, recita il comunicato, gli Stati Uniti ed altre nazioni donatrici, così come organizzazioni internazionali e non governative, hanno stanziato fondi per la rimozione delle mine, per l’assistenza alle vittime e alle loro famiglie.
Nell’annunciare la pubblicazione del documento, il Sottosegretario di Stato per gli Affari Politico-militari, Lincoln Bloomfield , che è il Rappresentante Speciale del Presidente e del Segretario di Stato per ciò che riguarda le iniziative antimine, ha espresso la speranza "che la gente, gli sminatori e gli studiosi, possano trovare in questo nuovo resoconto un utile strumento di informazione, poiché non é solo una lista di accadimenti ma, in aggiunta, dà al lettore la possibilità di accedere direttamente al sito e alle fonti dell’organizzazione citata".
La cronologia, che è stata preparata con l’aiuto del Ministero della Difesa e del Centro di Informazione per le iniziative antimine dell’Università James Madison, può essere visionata sul sito web: http://www.state.gov/t/pm/rls/fs/22285pf.htm
CRONOLOGIA
Ufficio degli Affari Politico-Militari
Washington, DC
10 luglio 2003
PIETRE MILIARI NELLE INIZIATIVE UMANITARIE ANTIMINE: SVILUPPO DELLA MINACCIA DELLE MINE DI TERRA E ORGANIZZAZIONE DELLE SUDDETTE INIZIATIVE
La stesura della cronologia è stata possibile grazie all’assistenza del Ministero della Difesa e del Centro di Informazione per le iniziative antimine dell’Università James Madison.
Gli Stati Uniti ritengono che i punti sotto elencati siano i "pilastri" che sostengono le iniziative umanitarie antimine: 1) rilevamento e rimozione delle mine; 2) educazione alle popolazioni esposte al rischio di mine ed ordigni inesplosi; 3) assistenza per coloro che sono stati mutilati dalle mine o da altri residuati bellici esplosivi; 4) ricerca e sviluppo atti a migliorare l’efficacia dei punti 1, 2, e 3.
1862 - Una delle primissime vittime di cui si abbia notizia, morta a causa di quello che oggi definiamo mina di terra (un dispositivo imbottito di esplosivo e attivato dalla vittima) è un soldato dell’Unione ucciso da una mina dei Confederati durante la guerra civile americana. Negli anni ‘60, nei pressi di Mobile in Alabama, sono state rinvenute cinque mine letali dei Confederati, tuttora pronte ad esplodere.
1914-1918 - Le mine di terra vengono impiegate in scala relativamente ridotta, nel corso di alcune campagne coloniali del 19.mo secolo e nella guerra tra Russia e Giappone (1902-1906). Solo nel 1918 però, durante la prima guerra mondiale, si trasformano in una delle principali armi del conflitto. Le mine anticarro vengono usate come protezione dai carri armati, nuova invenzione dell’epoca, e le mine antiuomo vengono impiegate per proteggere quelle anticarro dalla distruzione da parte delle unità di fanteria nemiche.
1939-1945 - Durante la seconda guerra mondiale, mine antiuomo e anticarro vengono utilizzate in grandi quantitativi su tutti i teatri di guerra. Un numero consistente di mine dislocate in territori che erano un tempo zona di guerra, rappresenta tutt’oggi una minaccia.
1945 - La Francia, impegnando 49.000 prigionieri di guerra tedeschi, così come personale militare e civile francese, compie uno dei primi tentativi di rimozione metodica ed accurata di mine e ordigni inesplosi, del dopoguerra.
Anni ’70 - Il Ministero della Difesa americano inizia a rimpiazzare le sue riserve di mine antiuomo e anticarro permanenti (così dette "stupide"), con mine di terra in grado di autodistruggersi e autodisattivarsi (così dette "intelligenti"); ciò viene fatto sia per evitare l’utilizzo di mine americane ai danni delle forze americane, sia per ridurre al minimo la minaccia per i civili.
Ottobre 1980 - La "Convenzione sulla Proibizione o Restrizione dell’Uso di Alcune Armi Convenzionali che potrebbero essere considerate Eccessivamente Dannose o aventi Effetti Indiscriminati", comunemente conosciuta come la Convenzione sulle Armi Convenzionali o "CCW", viene approvata per regolare l’utilizzo di qualsiasi tipo di frammento non rilevabile, di bomba incendiaria, di arma laser accecante e di mina antiuomo (a tal riguardo, vedere anche le voci maggio 1996, dicembre 1998, maggio 1999, giugno 2001 e dicembre 2001). Tale provvedimento segna il primo tentativo per regolare l’uso delle mine. Gli Stati Uniti si incaricano di redigere il secondo Protocollo che ha come indirizzo specifico le mine, le trappole esplosive ed altri ordigni a scoppio ritardato.
Ottobre 1988 - Dopo un’attenta analisi dell’enorme minaccia rappresentata, in Afghanistan, dalle mine retaggio dell’occupazione sovietica, gli Stati Uniti collaborano all’attivazione di un accurato programma di bonifica in quel paese. Oggi, quel programma (Programma antimine delle Nazioni Unite – UNMAS) Programma di iniziative antimine per l’Afghanistan (MAPA), è il più vasto e produttivo lavoro di bonifica nel mondo, ed è portato avanti quasi esclusivamente dagli afgani stessi. L’impiego di manager e personale locale, la trasparenza e la diversificazione delle fonti di finanziamento, lo hanno reso un modello da seguire anche altrove. La definizione "sminamento umanitario" (ora sempre più spesso sostituito da "iniziative umanitarie antimine") viene coniato per differenziare le operazioni in Afghanistan dalle tradizionali operazioni militari di sminamento e per rivelare il grado di pericolosità della minaccia posta dalle mine ai civili, alla loro terra e alle loro infrastrutture.
Ottobre 1989 - L’Agenzia Americana per lo Sviluppo Internazionale (USAID) costituisce un Fondo per le Vittime di Guerra, per rispondere ai bisogni delle vittime dei conflitti, compresi i sopravvissuti alle mine, agli ordigni inesplosi e ad altri residuati bellici esplosivi. Dal 1989, il Fondo, ora chiamato Fondo per le Vittime di guerra Patrick J. Leahy in onore del senatore del Vermont Leahy che ne sostenne l’istituzione, ha cercato di ampliare l’accesso a protesi e tutori ortopedici adeguati ed economicamente abbordabili, stanziando, per 26 nazioni, 92 milioni di dollari. Per saperne di più, potete visitare il sito: <http://www.leahywarvictimsfund.org/>.
Ottobre 1992 - Gli Stati Uniti proibiscono unilateralmente l’esportazione delle loro mine antiuomo. Successivamente, il Congresso formalizzerà il divieto tramite la legge PL102-484, sezione 1365; codice 22 degli Stati Uniti, nota 2778. Nel 2001, il Congresso emenda la legge, che sarebbe scaduta nel 2003, prorogandola fino al 23 ottobre del 2008. Per esaminare questa legge: http://uscode.house.gov/usc.htm. Inserite la parola "landmines" nel motore di ricerca, cliccate su "22 USC Sec.2778" e fate scorrere il cursore fino a Landmine Export Moratorium.
Ottobre 1992 - Nasce la Campagna Internazionale per la Messa al bando delle Mine (ICBL) ad opera di un comitato direttivo di organizzazioni non governative di cui fanno parte: Handicap International, l’Osservatorio per i diritti umani, Medico International, il Mine Advisory Group, i Medici per i Diritti Umani e la Fondazione per i Veterani Americani del Vietnam. A conti fatti, la ICBL riunisce più di 1.400 organizzazioni che si occupano di mine e di diritti umanitari, in una delle più complete reti di raccolta dati sulle attività antimine. Per saperne di più: http://www.icbl.org/
Ottobre 1993 - Gli Stati Uniti costituiscono formalmente il Programma Umanitario di Sminamento, frutto della sinergia tra il Dipartimento di Stato, l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale e il Ministero della Difesa, il cui scopo è quello di fornire una gamma completa di aiuti a quei paesi interessati dal problema delle mine, che richiedano l’intervento degli Stati Uniti. I programmi umanitari di sminamento precedentemente creati (Afghanistan 1988, Cambogia 1991, Kuwait 1991, Iraq del nord 1992, Somalia 1991, El Salvador 1993, Mozambico 1993) vengono inglobati nel nuovo programma. E’ difficile quantificare il denaro impiegato dagli Stati Uniti nello sminamento umanitario prima dell’ottobre 1993, ma si sa che da allora l’America ha speso oltre 700 milioni di dollari. (Nel dicembre del 2002, il programma è stato ufficialmente ribattezzato Programma per le Iniziative Umanitarie Antimine, in modo tale da identificare meglio le finalità delle sue attività).
Settembre 1994 - In un discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente Bill Clinton diventa il primo leader mondiale che chiede la definitiva eliminazione delle mine antiuomo.
Dicembre 1994 - L’ufficio del Dipartimento di Stato che si occupa dei programmi umanitari di sminamento, pubblica "Killer nascosti: la crisi mondiale delle mine". Si tratta del primo rapporto che valuta la vastità della minaccia rappresentata dalle mine, in termini di quantità di mine giacenti e di numero di morti e feriti causati. La quarta ed ultima edizione di "Killer nascosti", uscita nell’autunno del 2001, con le statistiche sul numero, complessivamente ridotto, di mine ancora esistenti e di vittime, è disponibile sul sito http://www.state.gov/t/pm/rls/rpt/hk/2001/6961.htm
1995 - Le forze operative speciali statunitensi addette all’addestramento di truppe straniere iniziano ad istruire sminatori in giro per il mondo, mettendoli a parte delle tecniche di sminamento umanitario, nell’ambito del programma "Istruisci l’istruttore".
1995 - Viene assegnato a U.S. Army’s Night Vision and Sensors Directorate (NVESD) di Fort Belvoir, in Virginia, il compito di svolgere delle ricerche sulle nuove e più promettenti tecnologie per il rilevamento e la rimozione delle mine, utilizzando, dai ritrovati scientifici più all’avanguardia all’equipaggiamento più semplice, qualunque cosa possa essere impiegata in incisive operazioni di bonifica. Il NVESD finanzia, nei paesi interessati dal problema delle mine, rigorosi test sul campo con l’impiego di prototipi. Piani per la produzione locale dell’equipaggiamento che ha superato i test sul campo, vengono dati gratuitamente ai paesi interessati. Per saperne di più, visitate il sito http://www.nvl.army.mil/text/technology.html
Marzo 1995 - Il Belgio diventa la prima nazione ad approvare una legge che proibisce l’uso o la produzione di mine, così come l’esportazione.
1996 - In Bosnia Herzegovina vengono distribuiti libri di fumetti per la sensibilizzazione al problema delle mine, commissionati dall’Agenzia per la Cooperazione, la Sicurezza e la Difesa. Si tratta del primo tentativo di diffusione su larga scala, di informazioni per la sensibilizzazione al problema delle mine (ora definito come educazione ai rischi delle mine). Si è utilizzato uno strumento facilmente accessibile ed appetibile, un libro a fumetti in cui gli eroi sono disegnati sullo sfondo di zone un tempo teatro di guerra; il fine è quello di inculcare nei bambini un maggior rispetto per i pericoli delle mine e degli ordigni inesplosi. Successivamente, edizioni fatte ad hoc, vengono distribuite in America centrale nel 1998 e in Kosovo nel 1999 e nel 2000.
1996 - Esce la prima edizione di Mine and Mines Clearance, a cura di Colin King, edito dal Jane’s Information Group. Questa enciclopedia, aggiornata annualmente, contiene illustrazioni e dettagli tecnici di quasi tutti i tipi di mine e trappole esplosive esistenti, insieme agli strumenti per rilevarle ed eliminarle.
1996 - La Svezia costituisce la Divisione Svedese per gli Ordigni Esplosivi (EOD) ed il Centro di Sminamento (SWEDEC) ad Eksjö che ha il compito di preparare personale locale e straniero su tutti gli aspetti che riguardano la disattivazione di ordigni militari, e della gestione della ricerca e dello sviluppo. Lo staff dello SWEDEC ha supportato i programmi di iniziative umanitarie antimine in Afghanistan, nei Balcani, in Eritrea e nello Sri Lanka. Gli esperti svedesi hanno inoltre dato il loro aiuto nella preparazione del programma per l’addestramento di cani antimine in Cambogia. Per saperne di più, <http://www.swedec.mil.se/>.
Gennaio 1996 - La Menschen gegen Minen (MgM), organizzazione non governativa tedesca impegnata nello sminamento in Angola, Mozambico e Namibia, mette in piedi il network MgM. Si tratta di un forum ‘on line’, gratuito e che si svolge in tempo reale, in cui sminatori, operatori del settore umanitario, ricercatori e chiunque, nel mondo, abbia un interesse per le iniziative umanitarie antimine, si possano scambiare informazioni vitali, porre quesiti o semplicemente monitorare il traffico in rete per acquisire ulteriori conoscenze in questo settore. Per iscriversi al forum, visitate il sito http://www.mgm.org/, cliccate su "Network", accettate di sottostare alle regole e seguite le istruzioni per l’iscrizione.
Maggio 1996 – La Conferenza di Revisione della Convenzione su Alcune Armi Convenzionali adotta il Protocollo emendato sull’uso delle Mine, che vede migliorato in modo significativo il Protocollo originale del 1980. Il nuovo Protocollo è applicabile sia nei conflitti armati interni che in quelli internazionali. Per esaminarlo nel dettaglio, visitate il sito www.ccwtreaty.com/amendedmineprotocol.htm.
Giugno 1996 - Il Segretario americano alla Difesa dirige il perfezionamento della nuova politica del Presidente riguardo alle mine antiuomo (APL). Tra gli elementi chiave di questa politica figurano: la ricerca ed il reperimento di alternative alle mine antiuomo, l’esame di teorie operative, schemi tattici e piani per ridurre o eliminare l’affidamento sulle mine antiuomo, rimozione dai carichi base di munizioni delle mine antiuomo che non siano in grado di autodistruggersi, (fatta eccezione per la Corea del sud), espansione della ricerca nel campo dello sminamento umanitario e sviluppo degli sforzi di formazione sempre nello stesso ambito.
Settembre 1996 - Gli Stati Uniti, unilateralmente, cominciano a rimuovere le mine antiuomo e anticarro dal perimetro della base navale americana di Guantanamo, a Cuba. La bonifica dell’ultimo campo minato americano permanente viene completata nel 1999. La verifica della qualità e della riuscita dell’operazione è ultimata nel maggio del 2000.
Settembre 1996 - Il Centro di Informazione per le Iniziative Antimine (MAIC), finanziato dal Ministero della Difesa americano (e ora anche dal Dipartimento di Stato), viene istituito presso l’Università James Madison di Harrisonburg, in Virginia, allo scopo di raccogliere, elaborare e diffondere informazioni riguardanti ogni aspetto delle operazioni umanitarie antimine. Oltre ad essere un punto di smistamento delle informazioni con un esauriente sito web (<http://maic.jmu.edu/aboutus.htm>) utile sia per i non addetti ai lavori che per gli esperti, il centro ospita anche conferenze e simposi su argomenti legati alle mine, produce materiale informativo, genera pubblicazioni dei Servizi di informazione geografici (GIS), e conduce studi atti a migliorare le operazioni antimine. Il "Giornale delle iniziative antimine", pubblicato tre volte l’anno dal MAIC, è disponibile on line, sul sito <http://maic.jmu.edu/journals.htm>.
Gennaio 1997 - La Principessa Diana (1961-1997) visita l’Angola, paese gravemente colpito dal problema delle mine, e aiuta a richiamare l’attenzione della comunità internazionale sul problema delle mine nel mondo.
Febbraio 1997 -- Il Dipartimento della Difesa USA istituisce il Centro di Addestramento per lo Sminamento Umanitario (Humanitarian Demining Training Center -HDTC) a Ft. Leonard Wood, Missouri. L’HDTC svolge la funzione di centro di addestramento e d’informazione del governo USA per le azioni di sminamento umanitario e le tecniche di ricerca sull’uso e sulla bonifica delle mine di terra e utilizza i dati aggiornati nei suoi programmi di addestramento per soddisfare i requisiti del Dipartimento della Difesa degli USA. Tutti i programmi di formazione sono conformi agli standard accettati a livello internazionale. I militari statunitensi che hanno conseguito un diploma presso
l’ HDTC, hanno addestrato sminatori stranieri su tutti gli aspetti delle azioni umanitarie contro le mine in oltre 32 paesi. L’HDTC addestra il personale inviato da altre agenzie del governo USA prima della loro assegnazione alle aree a rischio. L’HDTC gestisce anche un programma esterno rivolto al pubblico in generale (per esempio gli studenti del Corso di Studi sulle Mine di Terra della Southwest Missouri State University hanno partecipato ad attività didattiche con dimostrazioni pratiche presso l’HDTC). Per un approfondimento, visitare il sito www.wood.army.mil/hdtc/ <http://www.wood.army.mil/hdtc/>.
Ottobre 1997 -- Gli Stati Uniti designano un Rappresentante Speciale del Presidente e del Segretario di Stato per lo Sminamento Umanitario Globale e istituiscono un ufficio di supporto, l’attuale Ufficio per le Iniziative e le Partnership nelle Azioni contro le Mine (Office of Mine Action Initiatives and Partnerships) presso l’Ufficio per gli Affari Politico-Militari del Dipartimento di Stato. L’Ufficio ha il compito di potenziare la cooperazione e il coordinamento internazionale nel campo delle azioni umanitarie contro le mine, di sensibilizzare l’opinione pubblica degli USA e ottenere il suo sostegno per le azioni umanitarie contro le mine attraverso le partnership pubblico-private e di coordinare la ricerca e lo sviluppo nel settore. Visitare il sito www.state.gov/t/pm/maip/ <http://www.state.gov/t/pm/maip/>. Attualmente, Lincoln P. Bloomfield, Jr., Segretario di Stato Aggiunto per gli Affari Politico-Militari, assolve anche la funzione di Rappresentante Speciale del Presidente e del Segretario di Stato per le Azioni contro le Mine. Per la sua biografia consultare www.state.gov/r/pa/ei/biog/4303.htm
<http://www.state.gov/r/pa/ei/biog/4303.htm>.
Ottobre 1997 -- Viene istituito il Servizio delle Nazioni Unite per le Azioni contro le Mine (United Nations Mine Action Service - UNMAS) che funge da struttura centrale dell’ONU per le azioni umanitarie di sminamento. A livello globale, è responsabile del coordinamento di tutti gli aspetti delle azioni contro le mine all’interno del sistema ONU, per assicurare una risposta efficace e proattiva alla contaminazione con le mine di terra. Sul campo, l’UNMAS è responsabile dell’assistenza allo sminamento durante le emergenze umanitarie e le operazioni di peacekeeping. Per un approfondimento, visitare il sito <http://www.mineaction.org/>.
Novembre 1997 -- Il Centro d’Informazione e di Addestramento sulle Mine (Mine Information and Training Center - MITC) del Regno Unito è un’iniziativa dell’esercito britannico presso la Combat Engineer School, la scuola per genieri nel Surrey, Inghilterra, allo scopo di facilitare il flusso di informazioni sulle mine di terra tra le organizzazioni militari e civili e addestrare i militari, le organizzazioni governative e non governative, i civili e gli studenti presso il MITC e all’estero. Il Centro offre corsi di base sullo sminamento umanitario e corsi di formazione sui rischi delle mine.
Per un approfondimento, visitare <http://www.mitc.royalengineers.com/>.
Dicembre 1997 -- La ‘Convenzione per la messa al bando dell’uso, lo stoccaggio, la produzione e il trasferimento di mine antipersona e per la loro distruzione’ del 1997, definita comunemente Convenzione di Ottawa, è aperta alla firma ad Ottawa, Canada. Gli Stati Uniti partecipano ai lavori della Convenzione ma successivamente rifiutano di firmare a causa di alcune questioni irrisolte concernenti la protezione delle sue forze armate e degli alleati e dell’assenza di deroghe per le munizioni miste. Per un approfondimento sulla Convenzione, visitare il sito <http://www.mineaction.org/>, cliccare su "Advocacy and Conventions", e quindi su "AP Mine Ban Convention".
Dicembre 1997 -- Il Dipartimento della Difesa USA pubblica la prima edizione di ORDATA, la "Guida Internazionale degli Sminatori per l’Identificazione, il Recupero e l’Eliminazione degli Ordigni Inesplosi (UXO)" a disposizione del pubblico in formato CD-ROM. La Guida si rivela immediatamente un successo e fornisce agli operatori internazionali nel campo dello sminamento uno strumento di consultazione accessibile, gratuito e unico nel suo genere per l’identificazione, il recupero e l’eliminazione degli UXO e delle mine di terra. Più di 18.000 copie del database di serie ORDATA sono state distribuite gratuitamente agli operatori internazionali e agli artificieri militari e civili statunitensi e stranieri. ORDATA è stato seguito da ORDATA II e KORDATA. Nel maggio 2002, è stata pubblicata la versione in linea consultabile al sito <http://maic.jmu.edu/ordata/mission.asp>..
1998 -- Viene istituito il Centro Internazionale per lo Sminamento Umanitario di Ginevra (Geneva International Center for Humanitarian Demining - GICHD) per sostenere le operazioni umanitarie contro le mine della comunità internazionale e delle Nazioni Unite attraverso la ricerca sulle azioni contro le mine, il sostegno operativo per lo sminamento sul campo e la promozione della Convenzione di Ottawa. Il GICHD è un’organizzazione indipendente finanziata da Austria, Belgio, Cambogia, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Italia, Messico, Norvegia, Paesi Bassi, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti d’America e la Repubblica svizzera e il Cantone di Ginevra. Per esaminare i risultati delle ricerche del GICHD sui cani addestrati al rilevamento delle mine, sugli approcci socio-economici alle operazioni umanitarie contro le mine, sui sistemi meccanici di sminamento, ecc., vedi <http://www.gichd.ch/>.
Maggio 1998 -- Il Congresso statunitense stanzia 28 milioni di dollari a favore dell’International Trust Fund (ITF) per lo Sminamento e l’Assistenza alle Vittime delle mine, con sede a Ig, Slovenia che fornisce assistenza a nove paesi colpiti dalle mine nella regione balcanica. Da allora, gli USA hanno contribuito con un totale di 52 milioni di dollari, pari all’importo complessivo dei contributi degli altri paesi donatori, delle organizzazioni non governative (ONG) delle aziende e degli individui, consentendo ai donatori di raddoppiare l’impatto dei finanziamenti. Nel 2001, l’ITF ha esteso il proprio campo d’azione al sostegno delle operazioni umanitarie contro le mine in Armenia, Azerbaijan e Georgia. I contributi versati all’ITF, al quale gli Stati Uniti hanno corrisposto un importo pari al totale delle altre donazioni, provengono da diverse imprese e ONG, dalle organizzazioni di comunità, dalle scuole, dalle associazioni civiche, dai gruppi religiosi, da privati e dall’Unione Europea, Austria, Belgio, Bosnia-Herzegovina, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Giappone, Kuwait, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Qatar, Repubblica Slovacca, Slovenia, Corea del Sud, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.
Per un approfondimento sull’ ITF, visitare il sito <http://www.itf-fund.si/>.
Giugno 1998 -- Gli Stati Uniti completano la distruzione di oltre 3,3 milioni di mine di terra antiuomo non dotate di dispositivi di auto-distruzione, conservando soltanto quelle necessarie per l’addestramento, la ricerca e la difesa della Corea del Sud.
Giugno 1998 -- Gli Stati Uniti istituiscono L’Ufficio per i Programmi di Sminamento Umanitario (Office of Humanitarian Demining Programs) presso l’Ufficio per gli Affari Politico-Militari del Dipartimento di Stato USA. L’Ufficio è il principale organo del governo statunitense che, dal luglio 2003, gestisce l’assistenza allo sminamento umanitario in 37 paesi. L’Ufficio pubblica inoltre: "To Walk the Earth in Safety", (Per camminare sicuri sulla terra), una rassegna annuale del programma statunitense di azioni umanitarie contro le mine che riporta una sintesi dell’assistenza offerta dagli USA in questo campo in ognuno dei paesi indicati nel programma, la natura del problema delle mine di terra e degli ordigni inesplosi in ciascun paese e il progresso realizzato nella soluzione dei problemi. La pubblicazione è consultabile in linea sul sito www.state.gov/t/pm/rls/rpt/walkearth/2002/ <http://www.state.gov/t/pm/rls/rpt/walkearth/2002/>. Per ulteriori dettagli sull’ Ufficio per i Programmi di Sminamento Umanitario, consultare il sito www.state.gov/t/pm/hdp/ <http://www.state.gov/t/pm/hdp/>.
Giugno 1998 -- Esce la prima edizione annuale del Landmine Monitor Report redatta sotto gli auspici della Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Mine (per ICBL, vedi 1992). E’ un ampio testo di consultazione che riporta dati e statistiche concernenti le mine di terra in tutto il mondo e i dati sulle vittime delle mine di terra. E’ un valido strumento di consultazione per chiunque sia interessato alle operazioni umanitarie contro le mine. Le versioni in linea possono essere scaricate da www.icbl.org/lm <http://www.icbl.org/lm>.
Agosto 1998 -- Viene istituito il Centro Canadese per la Tecnologia delle Azioni contro le Mine (Canadian Center for Mine Action Technologies - CCMAT) presso la Base Militare canadese di Suffield, Southern Alberta, con il compito di sviluppare una tecnologia sostenibile a basso costo per le azioni umanitarie contro le mine e di promuovere lo sviluppo del settore canadese dello sminamento.
Il CCMAT contribuisce inoltre con la sua esperienza e le sue strutture al Programma Internazionale di Test e di Valutazione (per l’ITEP vedi luglio 2000). Per un approfondimento, visitare il sito <http://www.ccmat.gc.ca/>.
Dicembre 1998 -- Entra in vigore l’Emendamento al Protocollo sulle Mine, elaborato dagli USA, annesso alla Convenzione su Certe Armi Convenzionali (AMP/CCW).
1999 -- Il Center for Teaching International Relations (CTIR) dell’Università di Denver, su commissione del Dipartimento di Stato degli USA, mette a punto un curriculum sul problema internazionale delle mine di terra ad uso dei docenti al fine di aiutare gli studenti a perfezionare le loro conoscenze sulla geografia, sulla storia e sulle altre scienze sociali in genere e in particolare per sensibilizzarli al problema delle mine di terra. Il curriculum è disponibile in moduli destinati agli studenti degli ultimi anni della scuola elementare e della scuola media e superiore ed è disponibile anche in linea. Per scaricare i moduli, andare sul sito www.du.edu/ctir/pubs_freeForm.html <http://www.du.edu/ctir/pubs_freeForm.html> e seguire le istruzioni.
Gennaio 1999 -- Il Sistema di Gestione delle Informazioni per le Azioni contro le Mine (Information Management System for Mine Action - IMSMA), uno strumento messo a punto per aumentare la professionalità degli addetti alle operazioni di sminamento umanitario e facilitare così il processo decisionale, il coordinamento e la politica dell’informazione, diviene lo standard approvato dall’ONU per i sistemi informatici a supporto delle operazioni umanitarie contro le mine. I dati sono raccolti e valutati nei Centri per le Operazioni contro le Mine dei paesi interessati e immessi nel Modulo Operazioni sul Campo dell’IMSMA. I paesi sono così in grado di coordinare, di assegnare le priorità e di eseguire le attività di sminamento più efficacemente. I dati possono essere anche trasferiti ai Servizi Web dell’IMSMA per il consolidamento e l’analisi. L’IMSMA è stato sviluppato dal Centro per gli Studi sulla Sicurezza e la Ricerca sul Conflitto presso l’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia con sede a Zurigo per conto del Centro Internazionale per lo Sminamento Umanitario di Ginevra (per il GICHD, vedi 1998). Per un approfondimento sull’IMSMA o per esaminare i suoi rapporti Web sul Chad e sullo Yemen, visitare <http://www.imsma.ethz.ch/>.
Marzo 1999 -- Il Reale Collegio Militare delle Scienze presso la Cranfield University di Shrivenham, Inghilterra, che è parte dell’Accademia della Difesa del Regno Unito, istituisce un’unità per le operazioni contro le mine, la Cranfield Mine Action Unit (CMA) che offre supporto alle iniziative di sminamento umanitario del governo britannico e dell’ONU. Gli operatori delle azioni contro le mine della CMA, i docenti universitari e gli esperti di management addestrano anche i quadri intermedi e gli alti manager responsabili dei programmi di sminamento nei centri stranieri. Parte di questo addestramento è fornito dall’Ufficio per i Programmi di Sminamento Umanitario del Dipartimento di Stato degli USA (per un esempio, vedi www.state.gov/r/pa/prs/ps/2002/10989.htm
<http://www.state.gov/r/pa/prs/ps/2002/10989.htm>.) Per un approfondimento, visitare www.rmcs.cranfield.ac.uk/cma <http://www.rmcs.cranfield.ac.uk/cma>.
Aprile 1999 -- I sistemi per lo sminamento meccanico denominati ‘flagello’, che inizialmente molti operatori ritenevano di scarsa utilità per la bonifica delle mine a fini umanitari, si rivelano efficaci per l’eliminazione della vegetazione in Bosnia-Herzegovina e in Croazia e per preparare il terreno alle operazioni manuali e alle operazioni con cani addestrati al rilevamento delle mine, riducendo significativamente i costi per l’eliminazione della vegetazione.
Maggio 1999 -- Gli Stati Uniti ratificano l’Emendamento al Protocollo sulle Mine della Convenzione sulle Armi Convenzionali (AMP/CCW).
Maggio 1999 – La Prima Riunione degli Stati che hanno preso parte alla Convenzione di Ottawa del 1997 avrà luogo a Maputo, in Mozambico. Un importante risultato è l’istituzione delle "riunioni intersessione" che si svolgeranno durante tutto l’anno per discutere le aree tematiche e gli aspetti tecnici. Le riunioni degli Stati firmatari della Convenzione continuano con periodicità annuale nei Paesi colpiti dalle mine.
Febbraio 2000 -- Uno Studio sui Traumi degli Sminatori, progettato, avviato e finanziato dal Dipartimento della DIfesa degli USA, è messo a disposizione degli operatori internazionali del settore. L’obiettivo iniziale è di aiutare il governo degli Stati Uniti a progettare apparecchiature di protezione personale. Si tratta di uno studio innovativo che fornisce una base per la futura raccolta di dati concernenti i traumi subiti dagli addetti alle operazioni di sminamento. Oggi, lo studio ha assunto la forma di progetto a lungo termine del Centro Internazionale per lo Sminamento Umanitario di Ginevra. Lo studio è consultabile sul sito <http://www.humanitariandemining.org/>, cliccando su "Personal Protection and Tools", quindi su "Personal Protection and Tools Publications", e su "Landmine Casualty Data Report: Deminer Injuries - February 2000".
Luglio 2000 -- Stati Uniti, Commissione Europea, Belgio, Canada, Regno Unito, Paesi Bassi e Svezia firmano un Memorandum d’Intesa sul Programma Internazionale di Test e Valutazione (ITEP) delle apparecchiature, dei processi e dei metodi di sminamento umanitario. L’ITEP fornisce il quadro di riferimento per una rete globale finalizzata allo sviluppo di standard universali per i metodi di prova, la raccolta, la generazione e la divulgazione di dati obiettivi sulla tecnologia di sminamento umanitario e alla valutazione delle apparecchiature e dei sistemi di sminamento nel contesto di un programma ad elevato costo-efficacia. La Germania ha aderito all’ITEP nel giugno 2002. Per un approfondimento, visitare il sito www.itep.ws/ <http://www.itep.ws/>.
Agosto 2000 -- Il Dipartimento della Difesa USA pubblica il rapporto finale del suo programma per la Valutazione dei Traumi agli Arti Inferiori che utilizza cadaveri umani interi per valutare il meccanismo d’insorgenza del trauma e verificare gli attuali livelli di protezione offerti dalle calzature di sicurezza in commercio per la protezione contro le mine. Si tratta di una ricerca pionieristica sull’uso delle apparecchiature di prova, soprattutto delle immagini radiografiche ad alta velocità (cineradiografia). Lo studio è consultabile sul sito <http://www.humanitariandemining.org/>, cliccando su "Landmine Injuries", quindi su "Publications", scorrendo il menu fino a "Volume II – Final Report of the Lower Extremity Assessment Program (LEAP 99-2)".
Ottobre 2000 -- Nello Yemen viene completato il primo studio nazionale sulle mine di terra in un paese colpito. Questo evento, finanziato da Stati Uniti, Canada, Germania, Giappone e dalla privata Fondazione delle Nazioni Unite, segna una pietra miliare. E’ stato condotto dalla Fondazione Americana dei Veterani del Vietnam, dal Survey Action Center e dall’Agenzia per la Pianificazione della Bonifica delle Mine, un’organizzazione non-governativa afgana. Per un approfondimento, visitare il sito<http://secretary.state.gov/www/briefings/statements/2000/ps001004a.html>.
Novembre 2000 -- Nel corso della prima visita di un presidente americano in Vietnam dopo la fine del conflitto, il Presidente Clinton offre il sostegno del governo USA per l’eliminazione delle mine di terra e di altri residuati bellici esplosivi della guerra nel Vietnam. Successivamente, Il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento di Stato degli USA forniscono tre serie di computer/software per lo sminamento e il relativo addestramento. I militari statunitensi con compiti di addestramento tornano in Vietnam per la prima volta dopo il 1975. Gli USA continuano ad aiutare il Vietnam nella bonifica delle mine e degli ordigni inesplosi (UXO) e nell’avvio di una serie di studi sull’impatto socio-economico nelle principali aree colpite.
2001 -- La Scuola del Genio dell’Esercito Francese crea il Centro Nazionale per l’Addestramento allo Sminamento Umanitario, un’emanazione del suo "Centre MINEX" creato nel 1991 ad Angers, Francia, per la bonifica delle mine residuate dalla guerra. La com del Centro è disponibile ai paesi colpiti dalle mine e alle organizzazioni che operano nel settore. Per un maggiore approfondimento, visitare il sito <http://www.genie-militaire.com/>, cliccare su "L'Ecole Supérieure et d'Application du Génie," su "Expertise," poi su "National Center for Humanitarian Demining Training" (ciccare sulle bandiere per passare dall’inglese, al francese, allo spagnolo)
Marzo 2001 – Il Dr. Ken Rutherford, sopravvissuto ad una mina di terra e co-fondatore della Rete dei Sopravvissuti alle Mine di Terra istituisce un corso di studi sulle mine presso la Facoltà di Scienze Politiche della Southwest Missouri State University a Springfield. Ogni semestre, i suoi studenti partecipano ad esercitazioni pratiche presso il Centro di Sminamento Umanitario del Dipartimento della Difesa degli USA (vedi febbraio 1997) per una breve sperimentazione dal vivo sulle procedure operative meticolose, precise e sicure che caratterizzano una corretta gestione delle operazioni di sminamento umanitario. Anche gli esperti del HDTC tengono regolarmente lezioni agli studenti iscritti al corso sulle mine di terra. Per un approfondimento, visitare il sito www.smsu.edu/polsci/landmines <http://www.smsu.edu/polsci/landmines>.
Aprile 2001 -- In collaborazione con la Repubblica del Mozambico, l’ufficio per lo Sminamento Umanitario del Dipartimento di Stato USA istituisce una forza d’intervento rapido per lo sminamento, la "Quick Reaction Demining Force" (QRDF). La QRDF è un corpo permanente di professionisti dello sminamento umanitario, composto da 40 specialisti mozambicani nella bonifica delle mine che possono essere distaccati in tutto il mondo, entro 14 giorni dalla richiesta, per fornire assistenza immediata
allo sminamento in situazione di emergenza umanitaria. Quando gli esperti non sono distaccati fuori del Mozambico, la QRDF è impegnata nello sminamento umanitario a sostegno dell’Ufficio Nazionale
per lo Sminamento del Mozambico e fornisce un servizio prezioso al paese colpito dalle mine perfezionando al tempo stesso le sue professionalità. Per un approfondimento sulla QRDF, visitare il sito www.state.gov/t/pm/rls/rpt/walkearth/2002/14876.htm <http://www.state.gov/t/pm/rls/rpt/walkearth/2002/14876.htm>. Vedi anche aprile 2002.
Giugno 2001 -- Gli Stati Uniti propongono un Protocollo alla Convenzione sulle Armi Convenzionali per le mine diverse dalle mine di terra antipersona (MOTAPM), in particolare per le mine anti-veicolo.
Giugno 2001 -- Esce "Broken Earth" (Terra Infranta), un documentario prodotto dall’Ufficio per i Programmi di Sminamento Umanitario del Dipartimento di Stato USA sul problema globale delle mine di terra con reportage su tre paesi colpiti dalle mine. "Broken Earth" è trasmesso dalla rete televisiva PBS in circa 70 mercati degli USA e in 26 paesi stranieri.
Luglio 2001 -- Sono pubblicati i risultati del Progetto Pilota Internazionale per la Cooperazione Tecnologica. Questo rapporto pionieristico, noto anche come consumer report" sui metal detector, è stato progettato dal Dipartimento della Difesa degli USA ed è il primo tentativo di realizzare un’iniziativa multinazionale per i test e la valutazione. Il Canada, i Paesi Bassi, il Regno Unito e il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea si sono uniti agli USA nella valutazione di 25 modelli diversi di detector fabbricati da 13 case produttrici. Il progetto ha definito il metal detector migliore per una serie prestabilita di parametri operativi ed è servito da progetto pilota per Programma Internazionale di Test e Valutazione. Per esaminare i risultati definitivi, visitare il sito <http://www.humanitariandemining.org/>, cliccare su "Publications", poi su "International Pilot Project for Technology Cooperation Final Report".
Settembre 2001 -- La Direzione Generale ‘Centro Comune di Ricerca’ della Commissione Europea crea l’Istituto per la Protezione e la Sicurezza del Cittadino (IPSC) a Ispra, Italia. Una delle funzioni della sua Unità Sicurezza Umanitaria è di sviluppare ed applicare tecnologie idonee per lo studio dei campi minati e per una migliore individuazione e bonifica/distruzione delle mine. L’Unità ospita inoltre il Segretariato del Programma Internazionale di Test e Valutazione (per l’ITEP, vedi luglio 2001).
Per un approfondimento, visitare il sito <http://humanitarian-security.jrc.it/>.
Novembre 2001 – "Landmines: Clearing the Way", una ricca fonte di informazioni e di esperienze sul campo sulla questione globale delle mine di terra disponibile su CD-ROM da Huntington Associates. Il CD-ROM è un’iniziativa nata dalla cooperazione tra il Dipartimento di Stato, il Dipartimento della Difesa, del National Committee on American Foreign Policy e la Rockefeller Foundation ed è prodotto da Huntington Associates.
Dicembre 2001 -- Alla Seconda Conferenza di Revisione della Convenzione sulle Armi Convenzionali, 11 paesi appoggiano il protocollo proposto dagli USA sulle mine anti-veicolo. Nella riunione più recente del giugno 2003, i paesi che appoggiano il protocollo, divenuti ormai 14, concordano di continuare i lavori sulla proposta di protocollo. Per un approfondimento, visitare il sito <http://www.ccwtreaty.com/>.
Aprile 2002 -- La Quick Reaction Demining Force (vedi il riferimento in aprile 2001) opera per la prima volta fuori dal Mozambico, nello Sri Lanka, per valutare la minaccia posta dalle mine di terra ed eseguire una bonifica a breve termine per proteggere circa 200.000 sfollati interni in fase di insediamento definitivo in attesa dell’avvio delle operazioni di soccorso dell’ONU. Vedi www.state.gov/r/pa/prs/ps/2002/14849.htm <http://www.state.gov/r/pa/prs/ps/2002/14849.htm>. Successivamente, la QRDF ha distaccato esperti in Sudan e, nel settembre 2002, in Iraq per rispondere all’emergenza.
Settembre 2002 -- L’Ufficio per le Iniziative e le Partnership e nelle Azioni contro le Mine del Dipartimento di Stato degli USA incarica il Centro d’Informazione sulle Azioni contro le mine (Mine Action Information Center) di redigere un elenco generale delle operazioni di sminamento (Global Mine Action Directory) (www.maic.jmu.edu/gmar <http://www.maic.jmu.edu/gmar>) che elenca le organizzazioni non governative impegnate in una o più attività di supporto o di partecipazione diretta alle azioni umanitarie contro le mine e di compilare "The Landmine Action Smart Book" (<http://maic.jmu.edu/Products/items/Smartbook/1Introduction.pdf> ), un manuale di base che presenta al pubblico un panorama delle azioni umanitarie in questo campo.
Maggio 2003 -- La televisione nazionale della Cambogia trasmette in lingua Khmer due messaggi a sfondo sociale realizzati dalla Warner Bros. e commissionati dall’Ufficio per gli Affari Politico-Militari del Dipartimento di Stato USA e dal Fondo Leahy per le Vittime di Guerra gestito dall’USAID. I protagonisti sono il coniglietto Bugs Bunny, la papera Daffy Duck e un sopravvissuto ad una mina in Cambogia, creato specificamente dagli animatori della Warner Bros. I messaggi sono inoltre distribuiti nelle aree rurali su videocassetta e con altri mezzi. Un messaggio è dedicato alla sensibilizzazione al rischio delle mine; l’altro tratta il reinserimento sociale dei sopravvissuti. Questi messaggi innovativi che mescolano animazione e immagini cinematografiche reali della Cambogia sono stai ideati per consolidare le informazioni esistenti sul rischio delle mine e sui programmi di riabilitazione delle vittime delle guerra realizzati in Cambogia. Vedi il comunicato stampa su www.state.gov/r/pa/prs/ps/2003/20554.htm <http://www.state.gov/r/pa/prs/ps/2003/20554.htm>.