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testo originale in inglese

 

Gli Stati Uniti contribuiscono con ulteriori 10 milioni di dollari per i rifugiati dell’Africa occidentale, 3 luglio 2003

(Il denaro è destinato ai profughi fuggiti in seguito ai combattimenti in Liberia e in Costa d’Avorio)

Il 3 luglio, il Dipartimento di Stato ha annunciato che gli Stati Uniti hanno contribuito con altri 10 milioni di dollari alle agenzie umanitarie internazionali che si occupano di prestare aiuto ai profughi della Liberia e della Costa d’Avorio.

Il Dipartimento di Stato ha reso noto che gli Stati Uniti stanzieranno 8,25 milioni di dollari per l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, 1,3 milioni di dollari per il Comitato Internazionale della Croce Rossa, e 450.000 dollari per la Federazione Internazionale della Croce Rossa e le associazioni della Mezzaluna Rossa "in risposta agli appelli rivoltici a nome dei rifugiati, delle vittime della guerra e di coloro che hanno dovuto abbandonare la propria terra, a seguito dei conflitti in Liberia e in Costa d’Avorio".

Questi 10 milioni di dollari si vanno a sommare agli oltre 14 milioni di dollari già stanziati dagli Stati Uniti come assistenza umanitaria per la Liberia e la Costa d’Avorio. Gli Stati Uniti hanno anche contribuito, con 81 milioni di dollari, ai programmi di aiuto per l’Africa dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e del Comitato Internazionale della Croce Rossa.

A seguire, il testo del comunicato stampa rilasciato dal Dipartimento di Stato il 3 luglio.

Dipartimento di Stato
Comunicato stampa
Ufficio del portavoce
Washington, DC
3 luglio 2003

Gli Stati Uniti stanziano altri 10 milioni di dollari per l’assistenza ai profughi e ai rifugiati e per dare sostegno alle agenzie umanitarie che prestano soccorso a coloro che sono stati sradicati a causa dei conflitti, spesso intrecciati, della Liberia e della Costa d’Avorio.

L’Ufficio del Dipartimento di Stato per la Popolazione, i Rifugiati e la Migrazione, contribuiscono con 8,25 milioni di dollari all’Alto Commissariato per i Rifugiati, 1,3 milioni di dollari al Comitato Internazionale della Croce Rossa, e 450.000 dollari alla Federazione Internazionale della Croce Rossa e alle associazioni della Mezzaluna Rossa, in risposta ai recenti appelli rivolti in nome dei rifugiati, delle vittime delle guerre e di coloro che hanno dovuto abbandonare la propria terra a seguito dei conflitti in Liberia e in Costa d’Avorio.

I suddetti conflitti hanno costretto all’esilio decine di migliaia di civili e hanno creato nuovi rifugiati. A causa della guerra, gente che era emigrata da paesi come il Burkina Faso e il Mali e che viveva e lavorava in Costa d’Avorio -- a volte da più di una generazione -- è dovuta fuggire nella propria terra d’origine. Intrappolati tra le due guerre, gli abitanti della Liberia e della Costa d’Avorio, nelle regioni di confine tra uno Stato e l’altro, si sono visti obbligati a scappare avanti e indietro, a seconda degli spostamenti del conflitto. I combattenti di entrambi gli schieramenti hanno reclutato con la forza sia i rifugiati che gli altri civili, inclusi i bambini. La Sierra Leone e la Guinea, nonostante ne fossero già sature, hanno accolto nuovi rifugiati e si calcola che i combattimenti nella capitale Monrovia abbiano messo in pericolo un milione di persone.

Il contributo di 10 milioni di dollari si va a sommare agli oltre 14 milioni di dollari stanziati sotto forma di aiuti umanitari per la Liberia e la Costa d’Avorio, nel corso di questo anno fiscale. In aggiunta, gli Stati Uniti hanno contribuito, con 81 milioni di dollari, ai programmi di aiuto per l’Africa dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e del Comitato Internazionale della Croce Rossa: parte di tale somma beneficerà anche le vittime di questi conflitti.

 

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