testo originale in inglese
Il Presidente Bush afferma che la libertà è un diritto inalienabile di tutti gli individui, 5 luglio 2003
(In un discorso alla radio rende omaggio alla difesa della libertà da parte della Nazione)
Il Presidente Bush ha reso omaggio al coraggio e al sacrificio dei militari americani, nel suo discorso alla Nazione tenuto alla radio il 5 luglio, il giorno dopo i festeggiamenti per la Festa dell'Indipendenza.
"Poiché gli americani credono che la libertà sia un diritto inalienabile, noi consideriamo altrettanto importante la libertà di ogni Nazione", ha affermato Bush. "Poiché rispettiamo il valore di ogni vita che Dio ha creato, ci adoperiamo per difendere la dignità umana in ogni Paese".
Bush ha ricordato la lotta per l'indipendenza che, più di duecento anni fa, ha trasformato le colonie americane in una Nazione. "Oggi, i nostri militari affrontano le minacce di una nuova era, e combattono nuove battaglie nella guerra al terrorismo", ha continuato il Presidente.
"Proteggiamo i nostri amici e ce ne facciamo di nuovi, tra quelli che un tempo erano nostri nemici. Portiamo cibo e aiuti a tutte le Nazioni del mondo che affrontano una crisi. E in Africa, dove mi recherò la prossima settimana, gli Stati Uniti d'America stanno conducendo la battaglia contro l'AIDS che salverà milioni di vite, grazie al potere della medicina".
LA CASA BIANCA
Ufficio dell'Addetto Stampa
5 luglio 2003
DISCORSO RADIOFONICO DEL PRESIDENTE ALLA NAZIONE
IL PRESIDENTE: Buon Giorno. Ogni 4 luglio siamo orgogliosi di ricordare la prima generazione di americani, quegli uomini e quelle donne che condussero una battaglia disperata per sconfiggere la tirannia e vivere liberi. A distanza di alcuni secoli è difficile immaginare un esito diverso di tale Rivoluzione. Eppure la vittoria non era affatto scontata, e l’abbiamo ottenuta a caro prezzo.
Trascorsero sei anni tra la battaglia di Concord Bridge e la vittoria di Yorktown, sei anni di terribili battaglie e di condizioni di vita durissime per i patrioti americani. Grazie al loro coraggio e alla loro perseveranza, le colonie sono diventate un Paese indipendente. Quel Paese formato da tredici Stati e con meno di quattro milioni di abitanti è poi cresciuto, divenendo un Paese prospero. Ed oggi, tutti coloro che vivono sotto la tirannia e tutti quelli che anelano alla libertà, ripongono le loro speranze negli Stati Uniti d'America.
Per più di due secoli gli americani sono stati chiamati a servire e a sacrificarsi nel nome degli ideali dei nostri fondatori. E gli uomini e le donne del nostro esercito non ci hanno mai delusi. Si sono lasciati dietro molti monumenti, una Unione solida, un'Europa liberata, un'Asia in cui si va diffondendo la democrazia, e la caduta dell’impero del male. Sono milioni le persone che nel mondo oggi sono libere grazie al coraggio dei reduci americani.
Oggi i nostri militari affrontano le minacce di una nuova era, e combattono nuove battaglie nella guerra al terrorismo. Militari di ogni rango e di ogni divisione, e migliaia di riservisti e di soldati della Guardia Nazionale che sono stati richiamati, hanno portato a compimento le loro missioni con onore e con grande professionalità, soddisfacendo appieno le nostre aspettative. Questa Nazione è grata a tutti i suoi uomini e a tutte le sue donne che indossano un'uniforme.
In occasione di questo week-end del 4 luglio, ricordiamo anche tutti i coraggiosi americani che hanno perso la vita in Afghanistan e in Iraq. Rendiamo omaggio a ciascuno di loro per il loro coraggio e per il loro sacrificio. Pensiamo alle loro famiglie, alle quali mancano così tanto. E siamo grati che questa Nazione ci abbia dato degli uomini e delle donne così speciali, che hanno voglia di difendere noi tutti.
In questo momento, molti sono ancora in servizio, si sacrificano e affrontano pericoli in luoghi lontani. Molte famiglie di militari sono ancora separate dai loro cari. I nostri uomini e le nostre donne in uniforme non hanno compiti facili, e molto dipende dal loro successo. Senza il coinvolgimento attivo dell'America nel mondo, l'ambizione dei tiranni non incontrerebbe ostacoli, e in milioni vivrebbero alla mercé dei terroristi. Grazie al coinvolgimento attivo dell'America a livello mondiale, i tiranni hanno imparato ad aver paura e i terroristi sono ora in fuga.
Questa Nazione agisce in difesa della nostra sicurezza, tuttavia la nostra missione nel mondo è molto più ampia. La Dichiarazione di Indipendenza contiene una promessa fatta a tutta l'umanità. Poiché gli americani credono che la libertà sia un diritto inalienabile, noi consideriamo altrettanto importante la libertà di tutte le Nazioni. Poiché rispettiamo il valore di ogni vita che Dio ha creato, ci adoperiamo per difendere la dignità umana in ogni Paese. Proteggiamo i nostri amici e ce ne facciamo di nuovi, tra quelli che un tempo erano nostri nemici. Portiamo cibo e aiuti a tutte le Nazioni del mondo che affrontano una crisi. E in Africa, dove mi recherò la prossima settimana, gli Stati Uniti d'America stanno conducendo la battaglia contro l'AIDS che salverà milioni di vite, grazie al potere della medicina. Tutta la gente del mondo può vedere il cuore buono e generoso dell’America, così come i nostri nemici ne vedono la grande forza di volontà.
Quali cittadini di questa grande Nazione, possiamo essere orgogliosi del nostro retaggio e guardare al futuro con fiducia. Gli ideali che animarono il 4 luglio del 1776, sono ancora condivisi da tutta l'umanità, e la rivoluzione dichiarata quel giorno continua. Celebrando la nostra indipendenza nel 2003, abbiamo ancora fede nella Divina Provvidenza. Poniamo ancora le nostre vite e il nostro onore a difesa della libertà. E continueremo sempre a credere che la libertà rappresenta la speranza e il futuro di qualsiasi popolo.
Che Dio continui a benedire gli Stati Uniti d'America.
Grazie per il vostro ascolto.