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L’università, l’innovazione e la ricerca. Questi i temi al centro della conferenza che si è svolta a Roma l'8 maggio e organizzata dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in collaborazione con la U.S. - Italy Fulbright Commission e lo Studio Legale Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher LLP.
Alla tavola rotonda, moderata da Stefano Balsamo, amministratore delegato di JP Morgan Chase Bank, sono intervenuti l’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America, Ronald Spogli, il Presidente dell’Università di Stanford, professor John Hennessy, il Sottosegretario all’Università e alla Ricerca, professor Luciano Modica, il Direttore dell’Area Ricerca e Innovazione di Confindustria, Paolo Annunziato ed il Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, professor Roberto Cingolani.
Il professor John Hennessy ha illustrato il modello di successo della prestigiosa università di Stanford, uno degli atenei più attivi al mondo come numero di brevetti registrati e spin-off avviati. Nel suo intervento Hennessy ha più volte sottolineato l’importanza della qualità del personale di ricerca: docenti e ricercatori devono essere “esploratori” che aspirano alla “rivoluzione e non all’evoluzione” delle tecnologie. Tali esploratori devono poter sviluppare le proprie idee anche senza conoscerne il risultato finale, aiutati da un ambiente accademico ed imprenditoriale che li incoraggia e li aiuta.
I partecipanti italiani hanno esposto le proprie idee sul sistema del trasferimento tecnologico in Italia. Tutti sono stati concordi nel credere che se da un lato il livello della ricerca italiana, nonostante la scarsità degli investimenti pubblici e privati, è elevato, l’anello debole è la mancanza di uno stretto rapporto con i sistemi industriali ma soprattutto del mercato dei capitali di rischio. Il Sottosegretario Modica ha sottolineato il valore della cultura dell’imprenditorialità accademica che sta muovendo i primi passi in Italia ma anche la necessità di ringiovanire la ricerca assumendo nuovi ricercatori “anche eventualmente con provvedimenti che possano ridurre gradualmente il fuori ruolo”. Il professor Cingolani ha invece posto l’accento sull’importanza di poter selezionare i migliori ricercatori/docenti e di valutare l’eventuale fallimento di uno spin-off come esperienza e non come disonore; vista la vasta competenza che hanno i Venture Capitalists americani nel saper scegliere i progetti innovativi per gli spin-off, ha quindi proposto uno studio pilota di collaborazione nel trasferimento tecnologico tra centri d’eccellenza Italia–USA. Infine, Paolo Annunziato ha esposto le richieste di Confindustria per rilanciare la competitività: fondi pubblici distribuiti in base alla qualità della ricerca, regole certe e mantenute nel tempo e maggiori deduzioni fiscali per le imprese che investono nella ricerca universitaria (dal 15% attuale al 50%).
All'evento hanno partecipato numerosi esponenti del mondo della ricerca, degli affari e della politica.
Gli stessi argomenti sono stati ripresi durante la trasmissione "Otto e Mezzo" su La7, dal titolo "Il Capitalismo Americano e Noi", dove sono stati ospiti in studio il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, professor Luigi Nicolais, l'Ambasciatore Ronald Spogli, il professor Hennessy e con il professor Alberto Sangiovanni Vincentelli in collegamento dall'Università di Berkeley in California.
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